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L'operazione

Vasto, blitz nel carcere di Torre Sinello: sequestrati droga e cellulari

Il sindacato CNPP: "Agenti esempio di affidabilità e senso dello Stato"

Il carcere
Il carcere
di Luca Di Renzo
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VASTO. Un importante sequestro di sostanze stupefacenti e dispositivi tecnologici è stato messo a segno nelle ultime ore all'interno della casa circondariale di Vasto, in località Contrada Torre Sinello. Il personale della polizia penitenziaria, sotto la guida del dirigente Sandro Sabatini, ha rinvenuto hashish, una sostanza simile al crack e diversi telefonini durante un'operazione mirata al contrasto dell'illegalità e dello spaccio..

Il dettaglio dei ritrovamenti  

L'operazione, condotta con estrema precisione dagli uomini e dalle donne in servizio a Vasto, ha permesso di scovare oggetti e sostanze la cui introduzione nel carcere rappresenta una grave violazione della sicurezza. Oltre all'hashish, l'attenzione si è concentrata su una polvere che, dai primi rilievi, sembrerebbe essere crack. Il ritrovamento dei dispositivi telefonici conferma la costante attività di monitoraggio volta a interrompere le comunicazioni non autorizzate.

Il plauso del sindacato  

A confermare il successo dell'intervento è stato Fausto Varricchio, segretario provinciale del CNPP. Varricchio ha lodato l'operato dei colleghi: "I poliziotti stanno dimostrando un innato senso dello Stato e una grande voglia di mettersi in gioco. Nulla sfugge ai loro occhi e alle loro orecchie; la loro perspicacia rende il reparto di Contrada Torre un'eccellenza in termini di affidabilità".

Anche il segretario nazionale del CNPP, Mauro Nardello, ha sottolineato come la motivazione sia alla base di questa professione, complimentandosi con gli agenti vastesi per aver saputo affrontare con successo un contesto lavorativo notoriamente difficile.