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I controlli

Spoltore, lotta ai furbetti dei rifiuti: incastrato dalle telecamere e da uno scontrino

Identificato dalla polizia locale il responsabile dell’abbandono in largo San Giovanni

I rifiuti
I rifiuti
di Luca Di Renzo
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SPOLTORE. Nella notte del 7 maggio scorso la polizia locale di Spoltore ha identificato un uomo responsabile dell'abbandono illecito di immondizia a largo San Giovanni grazie all'incrocio tra i filmati della videosorveglianza e il ritrovamento di uno scontrino per contrastare il fenomeno del degrado urbano.

Le indagini e il ruolo della tecnologia

L'operazione è scattata a seguito del monitoraggio delle immagini acquisite dal sistema di videosorveglianza comunale. I video hanno mostrato chiaramente il rilascio di un voluminoso sacco nero nei pressi di un cestino portarifiuti. Successivamente, l'ispezione del materiale condotta dall'agente Eustorgio Fiore ha permesso di rinvenire prove schiaccianti tra i rifiuti organici, cartoni e plastica: uno scontrino fiscale collegato a una specifica tessera fedeltà.

L’identificazione  

Le verifiche effettuate negli uffici del comando, coordinate dal comandante Panfilo D'Orazio, hanno confermato l'identità del trasgressore, un residente della zona. Grazie alla tracciabilità della tessera fedeltà, gli agenti sono riusciti a chiudere il cerchio sull'episodio di inciviltà, procedendo con le relative sanzioni previste per la violazione delle norme ambientali.

Il commento dell’amministrazione

Sulla vicenda è intervenuto con fermezza il vicesindaco e assessore alla polizia municipale, Rino Di Girolamo: “L’amministrazione comunale intende proseguire su questa linea d'azione, confermando che non ci sarà alcuna tolleranza verso chi ignora le norme ambientali. Il costante monitoraggio del territorio e l'utilizzo della videosorveglianza sono strumenti indispensabili per garantire il decoro e il rispetto delle regole di convivenza civile”.

I controlli continueranno in modo capillare su tutto il territorio di Spoltore per prevenire comportamenti che danneggiano la salute pubblica, ribadendo l'obbligo di utilizzare correttamente i servizi di raccolta differenziata.