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Il caso

Omicidio di Vasto, perizia psichiatrica per Antonio Sciorilli

Il Ris torna sulla scena del crimine

Massimiliano Baccalà
Massimiliano Baccalà
di Redazione Chieti
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VASTO. Lunedì 18 maggio lo psichiatra Vincenzo Vecchione inizierà la perizia psichiatrica su Antonio Sciorilli, il 52enne accusato di aver ucciso il figlio 21enne Andrea lo scorso 20 aprile nell'abitazione di famiglia a Vasto, verosimilmente al culmine di una violenta lite domestica.

La strategia della difesa 

Gli avvocati difensori Alessandro Orlando e Massimiliano Baccalà hanno ottenuto dal GIP Fabrizio Pasquale, d'intesa con il PM Miriam Manfrin, l'autorizzazione per l'esame peritale. L'obiettivo è stabilire se l'uomo, funzionario della ASL di Chieti, fosse in possesso della piena facoltà mentale al momento del delitto. Attualmente l'indagato si trova nel carcere di Teramo, dove è stato trasferito il 14 maggio per ragioni di sicurezza e sorvegliato a vista per prevenire atti di autolesionismo.

Nuovi rilievi del RIS 

Sul fronte investigativo, il prossimo 20 maggio i carabinieri del RIS torneranno nell'appartamento di circonvallazione Histoniense per ulteriori accertamenti tecnici. Antonio Sciorilli deve rispondere di omicidio aggravato e tentato occultamento di cadavere. Solo al termine di questa fase istruttoria, l'immobile potrà essere restituito alla madre e alla sorella della vittima.