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Sanità

Tremila pazienti di Endoscopia e Gastroenterologia in attesa: la Asl di Chieti corre ai ripari

L’allarme dopo i dati di agosto: la direzione sanitaria vara il piano per una nuova organizzazione e assunzioni. L’obiettivo è aumentare le prestazioni nelle cinque sedi e riassorbire le liste entro fine anno

La sede della Asl di Chieti
La sede della Asl di Chieti
di Andrea Rapino
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CHIETI. Una nuova organizzazione e assunzioni nella Asl Lanciano Vasto Chieti per ridurre i tempi di attesa in Endoscopia e Gastroenterologia, dove ad agosto circa tremila pazienti non hanno trovato un’offerta adeguata dall’azienda sanitaria. Il direttore generale Mauro Palmieri ha messo a punto il piano che prevede la riorganizzazione dei due settori, per aumentare l’attività nelle cinque sedi e ridurre concretamente le liste d’attesa. L’obiettivo per la fine del 2026 è riassorbire progressivamente le attese e superare il 90% di rispetto dei tempi di garanzia.

Il nuovo standard di attività settimanale

Il piano riguarda organizzazione delle attività, utilizzo delle sale anche nell’arco pomeridiano e una distribuzione più equilibrata delle risorse professionali rispetto ai volumi programmati nelle sedi di Chieti, Ortona, Lanciano, Vasto e Atessa. Il nuovo standard prevede 713 attività alla settimana: 235 visite gastroenterologiche, 178 gastroscopie e 300 colonscopie. Su 52 settimane la Asl stima una produttività pari a 37.076 prestazioni l’anno: 12.220 visite, 9.256 gastroscopie e 15.600 colonscopie. Per raggiungerli cambia anche la distribuzione dei medici, che parte da una dotazione organica oggi molto differente tra le sedi, e punta a costruire équipe più coerenti con l’attività richiesta.

Riequilibrio del personale e funzioni delle sedi

Il riequilibrio del personale non modifica la presenza delle diverse sedi nella rete né cancella le funzioni assegnate ai singoli presidi. Chieti continuerà a garantire diagnostica di primo e secondo livello, procedure complesse e screening. Ortona manterrà diagnostica, chirurgia endoscopica e screening. Lanciano continuerà con diagnostica di base, chirurgia endoscopica e screening. Vasto manterrà il ruolo di riferimento aziendale previsto dal nuovo assetto, con lo sviluppo delle linee specialistiche e delle procedure a maggiore impegno clinico. Anche Atessa conferma la diagnostica di base di primo e secondo livello attraverso sedute programmate.