Il caso
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di Luca Di Renzo

CHIETI. Un controllo stradale si è trasformato in una vicenda giudiziaria per un 38enne residente a Treglio. Nelle ultime ore, una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Ortona, ha intimato l’alt ad un veicolo nel comune di Miglianico.
A spingere i militari a intervenire è stata una manovra azzardata dell'automobilista che non avrebbe rispettato un segnale di stop. A bordo dell'auto vi erano due persone, ma è stato il conducente a finire nel mirino degli inquirenti: durante la perquisizione veicolare, i militari hanno rinvenuto un panetto da 100 grammi di hashish che ha portato all'arresto in flagranza di reato per detenzione a fini di spaccio.
L'attività investigativa non si è fermata al controllo stradale. I carabinieri hanno infatti esteso la perquisizione all'abitazione dell'uomo a Treglio. All'interno della casa sono stati rinvenuti ulteriori cinque grammi di droga, una somma di denaro contante e un bilancino di precisione, elementi che hanno rafforzato l'ipotesi accusatoria.
Successivamente, il 38enne è stato posto agli arresti domiciliari. Ieri si è svolta l'udienza di convalida al tribunale di Lanciano. Assistito dal suo legale, l'avvocato Andrea D'Alessandro, l'indagato – un profilo incensurato e con un impiego stabile – ha fornito la propria versione dei fatti.
Davanti al giudice, il 38enne ha respinto con fermezza l'accusa di detenzione ai fini di spaccio. La difesa ha sostenuto che l'intero quantitativo di stupefacente fosse destinato esclusivamente a un uso personale.
A seguito dell'udienza, il giudice ha disposto per l'uomo l'obbligo di dimora nel comune di residenza, Treglio, applicando una misura cautelare meno afflittiva rispetto ai domiciliari, in attesa del prosieguo dell'iter giudiziario.