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Teramo, allarme “maranza”: violenze e spedizioni punitive nel cuore della città

Da piazza Martiri ai Tigli, passando per Piazzetta del Sole, residenti e commercianti raccontano di una situazione sempre più difficile da gestire

Teramo, allarme “maranza”: violenze e spedizioni punitive nel cuore della città
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Il clima nel centro storico di Teramo continua a farsi sempre più pesante dopo gli ultimi episodi di violenza che hanno acceso nuovamente i riflettori sulle tensioni legate allo spaccio tra i vicoli cittadini. Il ritrovamento di un coltello, presumibilmente sporco di sangue, in via Carducci e la rissa esplosa a Piazzetta del Sole rappresenterebbero, secondo gli investigatori, due tasselli dello stesso scenario criminale che ruota attorno al controllo delle piazze di hashish e marijuana.

I luoghi più pericolosi

Da piazza Martiri ai Tigli, passando per Piazzetta del Sole, residenti e commercianti raccontano di una situazione sempre più difficile da gestire, fatta di minacce, aggressioni e continue provocazioni. A dominare la scena sarebbero gruppi di giovani nordafricani già segnalati più volte per episodi di violenza urbana e regolamenti di conti.

Uno dei testimoni ascoltati dalla nostra redazione ha riferito di essere stato insultato e costretto ad allontanarsi mentre assisteva a quella che sarebbe stata una vera e propria azione punitiva consumata nel cuore della città. Un racconto che conferma il clima di paura percepito da molti residenti del centro storico.

L'ultima aggressione

Nel frattempo le indagini proseguono anche sull’aggressione avvenuta nei pressi di Porta Melatina, dove un adolescente sarebbe stato colpito con un bastone. Gli inquirenti non escludono collegamenti con gli stessi gruppi finiti al centro delle recenti segnalazioni.

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza e i controlli delle Forze dell’Ordine potrebbero ora risultare decisivi per identificare i responsabili delle ultime violenze. Resta però forte la preoccupazione tra cittadini e attività commerciali, mentre gli investigatori continuano a raccogliere testimonianze per ricostruire la rete di rapporti e responsabilità che si muove dietro l’escalation di episodi avvenuti nel centro cittadino.