L'accordo
L'Aquila, Morro d’Oro e L’Aquila unite da un Patto d’Amicizia
di Redazione L'Aquila

PESCARA. I 162 lavoratori della sede 3G di Sulmona hanno ricevuto formalmente le lettere di trasferimento per la sede di Pescara, innescando una crisi occupazionale nella Valle Peligna. La decisione, comunicata nelle ultime ore, segue il cambio di appalto della commessa Enel Quality e Back Office, passata dalla società 3G alla multinazionale Accenture e a Data Contact, una mossa dettata dalle nuove strategie di gestione dei costi del lavoro di Enel che, secondo i sindacati, calpesta i diritti acquisiti e la sostenibilità economica dei dipendenti.
Le sigle
Le sigle sindacali sono sul piede di guerra e definiscono l’operazione come un vero e proprio "licenziamento simulato". Il nodo centrale riguarda la logistica: la maggior parte dei dipendenti coinvolti opera con contratti part-time da 20 o 30 ore settimanali. Affrontare quotidianamente la tratta Sulmona-Pescara comporterebbe costi di trasporto tali da erodere quasi completamente lo stipendio percepito. Il rischio concreto è che molti siano costretti a rassegnare le dimissioni per impossibilità economica.
La clausola sociale
Oltre al disagio geografico, i sindacati denunciano il mancato rispetto della clausola sociale. Secondo quanto emerso, i lavoratori verrebbero inquadrati al livello più basso della scala contrattuale, azzerando di fatto l'anzianità e le professionalità acquisite nel tempo. "Si ricomincia da zero", denunciano i rappresentanti dei lavoratori, puntando il dito contro la gestione Cattaneo di Enel, accusata di una politica di drastica riduzione dei salari e dei costi del lavoro.
Appello al Governo e al Colle
La vertenza ha ormai varcato i confini regionali per approdare sui tavoli nazionali. Le sigle sindacali hanno inviato una lettera formale al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio. Essendo Enel un'azienda a partecipazione statale, viene richiesto un intervento immediato del Governo per fermare quello che viene descritto come lo smantellamento dei presidi occupazionali nelle aree interne dell’Abruzzo.