Abruzzo Daily

Logo
Logo
Lavoro

San Giovanni Teatino, sciopero Decathlon: lavoratori in rivolta per il caldo insostenibile

Guasto ai condizionatori da settimane nello store di Chieti: la protesta di due giorni indetta dalla Filcams Cgil ferma l'azienda. Intervengono i tecnici

San Giovanni Teatino, sciopero Decathlon: lavoratori in rivolta per il caldo insostenibile
di Luca Di Renzo
2 MINUTI DI LETTURA

Nella giornata di oggi, 30 maggio, i lavoratori dello store Decathlon di San Giovanni Teatino, in provincia di Chieti, hanno incrociato le braccia proclamando uno sciopero di due giorni, valido anche per il 31 maggio, a causa delle condizioni termiche ambientali insostenibili generate dal guasto dei condizionatori che si protrae ormai da diverse settimane all'interno del punto vendita.

Condizioni insostenibili e la reazione aziendale tardiva

La situazione all'interno del noto negozio di articoli sportivi era diventata ingestibile sia per il personale che per la clientela. Le elevate temperature estive, combinate con l'assenza totale di ventilazione artificiale adeguata, hanno costretto la rappresentanza sindacale a prendere una decisione drastica. Come reso noto dalla Filcams Cgil Chieti, la mobilitazione ha sortito un primo effetto immediato: solo in seguito alla formale proclamazione dello stato di agitazione, l'azienda si è attivata inviando d'urgenza i tecnici specializzati per intervenire sul sistema di raffrescamento.

Il sindacato ha tuttavia precisato che lo sciopero resterà in vigore e gli impiegati non riprenderanno la regolare attività fino a quando non arriverà una conferma della sistemazione definitiva e strutturale dell'impianto di condizionamento, rifiutando soluzioni temporanee o parziali che non garantiscano la piena tutela della salute.

Le dichiarazioni della Filcams Cgil Chieti

L'intervento dei tecnici è stato commentato con fermezza dai vertici sindacali territoriali. "Questo intervento rappresenta un passo importante – spiega la segretaria generale locale, Daniela Primiterra – ma soprattutto dimostra che i lavoratori, uniti e determinati, sanno come difendere i propri diritti e il proprio benessere sul luogo di lavoro. La lotta degli iscritti Filcams Cgil Chieti e delle lavoratrici e dei lavoratori di Decathlon è un esempio concreto di come l'impegno collettivo possa portare a risultati concreti e positivi".

La tutela della salute e sicurezza sul lavoro

In chiusura, la sigla sindacale ribadisce che continuerà a monitorare con la massima attenzione l'evoluzione della vicenda legata allo store di San Giovanni Teatino. La Filcams Cgil "continuerà a vigilare affinché le condizioni di lavoro siano sempre rispettose della dignità e della salute di tutti". "Ricordiamo che quando i lavoratori lottano per i propri diritti – sottolinea Primiterra – non solo ottengono miglioramenti immediati, ma contribuiscono a costruire un ambiente di lavoro più giusto e sostenibile per tutti. Solo quando si avrà la certezza della sistemazione dell'impianto, lo sciopero sarà annullato".