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Il caso

Ricerche di Domenico Racanati: anomalie magnetiche alla foce del Trigno

Continuano le operazioni di ricerca del pescatore disperso dopo il crollo del ponte: la procura di Larino intensifica gli sforzi con nuove indagini tecniche

Domenico Racanati
Domenico Racanati
di Luca Di Renzo
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Domenico Racanati, il pescatore di Bisceglie, disperso dal 2 aprile scorso, alla foce del fiume Trigno, è al centro di nuove e intense ricerche a seguito della rilevazione di anomalie magnetiche, per permettere il ritrovamento del corpo e procedere con le indagini giudiziarie.

Il punto sulle indagini

Le attività si concentrano in un'area specifica dove un magnetometro ha individuato anomalie magnetiche. La procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, ha confermato che tali anomalie “potrebbero essere riconducibili alla presenza di oggetti metallici”.  Le operazioni, considerate dalla Procura di Larino come prioritarie e improrogabili, richiedono ora mirate attività di dragaggio.

Strumentazioni avanzate

Dopo una prima fase che ha visto il coinvolgimento di personale altamente specializzato, l'impiego di metal-detector e del magnetometro terrestre in dotazione ai carabinieri forestali dell'Aquila, è stato attivato anche il Nucleo operativo subacqueo della guardia costiera con l'utilizzo di un Side Scan Sonar. L'obiettivo è duplice: facilitare il lavoro del consulente tecnico per la relazione necessaria al dissequestro dell'area e garantire il ripristino della viabilità e dell'ecosistema, attualmente compromesso dalle macerie. Un tavolo tecnico è previsto per il 15 luglio.