Dietro le sbarre
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di Luca Di Renzo

CHIETI. La processione del Venerdì Santo di Chieti si conferma uno dei riti più suggestivi d'Italia, capace di rinnovarsi attraverso il passaggio generazionale. Quest'anno, venerdì 3 aprile, il cuore della città batterà forte per l'esordio di Filippo Caratelli, che a soli 6 anni sfilerà come il più giovane violinista tra le fila dei musicisti.
Il piccolo Filippo rappresenta la quarta generazione di una famiglia profondamente legata al Miserere, la celebre composizione di Saverio Selecchy che accompagna il cammino dei sacri tratti. Accanto a lui, a suggellare questo momento storico, saranno presenti il padre Giuseppe Caratelli, il nonno Filippo e il bisnonno Peppino, testimoni di una passione per la musica sacra che supera i confini del tempo e di una tradizione familiare che unisce fede, musica e identità locale.
La partecipazione dei coristi e dell'orchestra è l'anima pulsante della rappresentazione organizzata dall'arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti.
L'evento non è solo una celebrazione religiosa, ma un simbolo d'identità per Chieti, dove la memoria collettiva viene affidata alle mani delle nuove leve. La presenza della famiglia Caratelli al completo dimostra come la tradizione possa restare viva, trasformando un rito antico in un ponte verso il futuro.