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di Luca Di Renzo

CHIETI Si è conclusa con un successo straordinario la fase di selezione del Premio letterario nazionale città di Chieti – La città che ascolta, dedicato alla memoria della poetessa Marilia Bonincontro.
La I Edizione 2025, focalizzata sulla letteratura sociale, ha visto la partecipazione di centinaia di concorrenti provenienti da ogni regione d’Italia, confermando il valore del progetto promosso dal Comune di Chieti, dall’assessorato alle politiche sociali e dalla biblioteca sociale “Marilia Bonincontro”.
L'iniziativa vanta collaborazioni di prestigio come il Fbs/Festival delle biblioteche sociali, I luoghi del Buon Incontro aps, Bibliodrammatica aps, MLA/Museo Lettera d’Amore, la rivista SU/Sintassi Urbane e l’OPI/Orchestra Poetica Italiana. L'ideazione e la direzione artistica sono firmate da Beniamino Cardines, con il coordinamento di Fabiola Nucci.
Il sindaco Diego Ferrara ha espresso grande soddisfazione per il riscontro nazionale, sottolineando come la cultura sia uno strumento fondamentale di inclusione e crescita per la comunità teatina.
Anche l'assessora Alberta Giannini ha evidenziato come il tema del sociale e della capacità di ascolto della città siano i pilastri di questo premio, che culminerà nel Festival delle Biblioteche Sociali previsto dal 10 al 14 marzo 2026.
La cerimonia di premiazione si terrà giovedì 12 marzo 2026 alle ore 18:00, presso la sede della biblioteca “Marilia Bonincontro” a Chieti Scalo. Di seguito l'elenco dei protagonisti selezionati:
Sezione Silloge Poetica Inedita
I finalisti che si contenderanno il podio sono: Vincenzo Ricciardi con “La città felice”; Luigi Salerno con “Fantasmi di donne di città”; Emilio Mezzanello con “Esplorare la città”; Giuseppina Pompetti con “Geografie umane” e Giulia Andrea Pansera con “Trilogia della speranza”.
Le menzioni speciali per la poesia vanno a: Paolo Cattolico, Stefano Di Nardo, Alessio Scancella, Patrizia Splendiani e Gabriele Di Francesco
Sezione Racconto Inedito
Per la narrativa, i finalisti sono: Francesco Iacovetti con “Topografia segreta”; Gianluca Lovino con “Contatti ossidati”; Adolfo Zampetti con “Il conflitto dei soffritti”; Federico Cifani con “Il fabbricante di nebbia” e Giusy Mazzola con “Il peso della soglia”.
Hanno ricevuto una menzione speciale per il racconto: Simone D’Alessandro, Emiliano Sbaraglia e Paolo Di Luzio.
Secondo il presidente di giuria Beniamino Cardines, attraverso queste opere sarà possibile scoprire "realtà sommerse" e rinnovare la coscienza collettiva dei cittadini. Un impegno condiviso da Fabiola Nucci, che vede nella biblioteca un luogo vivo di accoglienza e dialogo permanente.