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Lanciano, ragazzino picchiato dal branco: decisivo l'intervento di un 30enne - Il punto sulle indagini

La vittima si trova ora ricoverata nel reparto di pediatria. I medici hanno riscontrato diversi traumi, anche alla testa

Uno scorcio del parco
Uno scorcio del parco
di Redazione Chieti
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LANCIANO. ​Il Parco Villa delle Rose si conferma teatro di un episodio di cronaca che scuote l’intera comunità di Lanciano. Durante un sabato sera, una comitiva di giovanissimi si è spostata verso l’area dei gradoni, dove si è consumato un pestaggio selvaggio ai danni di un minore, un 15enne. Le tracce dell’aggressione, ancora visibili sul cemento, raccontano di una violenza esplosa improvvisamente.

​Secondo le prime ricostruzioni, il tempestivo intervento di un uomo di 30 anni è stato provvidenziale: il suo arrivo ha disperso il gruppo di aggressori, evitando conseguenze potenzialmente fatali. Nonostante la chiamata al 112, il numero di emergenza unico europeo, i carabinieri sono giunti sul posto quando il ragazzino era già stato trasportato in ospedale.

​La vittima si trova ora ricoverata nel reparto di pediatria. I medici hanno riscontrato diversi traumi, anche alla testa, oltre a un profondo stato di shock.

L’amministrazione comunale di Lanciano ha espresso immediata vicinanza alla famiglia, mentre le indagini si concentrano sulle immagini della videosorveglianza, che nel parco risulta attiva e funzionante.

​L’episodio riapre il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di aggregazione e sulla necessità di comprendere il disagio delle nuove generazioni. Testimoni e residenti ricordano con nostalgia una piazza Plebiscito o una zona San Francesco dove il gioco era sano e privo di quella rabbia che oggi sembra abitare i luoghi storici della città.