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di Andrea Rapino

SCHIAVI DI ABRUZZO. Sono stati consegnati i lavori per la manutenzione ordinaria e straordinaria del podio del tempio maggiore di Schiavi di Abruzzo, uno dei principali siti dell’archeologia preromana abruzzese. Gli interventi riguarderanno il risanamento delle fessurazioni e delle fratture prodotte dall’escursione termica, il consolidamento di tutte le superfici e la pulizia dalla vegetazione infestante.
L’opera, affidata all’impresa Edilrocca per un importo di 67mila euro, è finanziata nell’ambito della programmazione triennale del ministero della Cultura affidata alla Soprintendenza per le province di Chieti e Pescara. Rup dell’intervento è la funzionaria archeologa Anna Dionisio, il direttore operativo è il funzionario archeologo Giorgio Garatti, il direttore dei lavori l’architetto Luca Roselli, progettista e supporto al rup l’architetto Alessandra Pili. Il podio del tempio maggiore di Schiavi è una grande struttura architettonica in muratura di 21 metri per 11, alta quasi 1,80 metri, con una scalinata frontale e tracce delle colonne del pronao. Costituiva la base rialzata del tempio italico-sannitico nell’area archeologica di località Colle della Torre sulla quale poggiava l’edificio sacro, sollevandolo dal terreno circostante: la gradinata conduceva all’ingresso del complesso religioso costituito da due templi, appartenenti alla tradizione religiosa italica, costruiti in due diverse fasi tra il III e il II secolo a.C.
Il sito di Schiavi ha una rilevanza di primo piano nel panorama dell’archeologia preromana abruzzese: è uno dei complessi sacri più significativi del territorio dell’antico Sannio e una delle testimonianze principali della presenza sannitica in un’area di confine tra Abruzzo e Molise, prova della presenza di una comunità capace di investire risorse nella costruzione di edifici pubblici di notevole qualità architettonica.