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Allarme

Ortona, una colata di cemento sulle riserve di Acquabella e Ripari di Giobbe

La denuncia dell’associazione ambientalista Forum H2o: «Il Prg prevede l’edificazione di 92 villette su una superficie grande come otto campi di calcio»

Le planimetrie
Le planimetrie
di Andrea Rapino
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ORTONA. Una valanga di cemento senza precedenti rischia di travolgere il litorale di Ortona, tra Ripari di Giobbe e Acquabella: è la denuncia che arriva dall’associazione ambientalista Forum H2O. A determinare quella che viene considerata una sorta di devastazione della costa abruzzese, sarebbero i due piani attuativi del Prg approvati dalla giunta comunale per aree di espansione a ridosso delle due riserve naturali.

«Invece dei meravigliosi uliveti, ci saranno distese di ville: 92 per la precisione», sostiene Forum H2O, che attende a breve il pronunciamento del Tar sul ricorso contro il Prg. A Ripari potrebbero sorgere fino a 71 edifici a due piani, per oltre 64mila metri cubi su una superficie di 23 ettari; altre 21 palazzine nascerebbero ad Acquabella, con 20mila metri cubi edificati su un’area di otto ettari.

«Si consumeranno 66.666 metri quadrati di suolo, pari a otto campi di calcio, in un Comune che ha già cementificato il 12,6% del suo territorio, più del doppio della media regionale», protesta Augusto De Sanctis del Forum H2O, puntando il dito contro «un Prg tarato su fantasiose previsioni di crescita della popolazione fino a 34mila abitanti, quando oggi ce ne sono 22mila, per giunta in costante decremento come segnala l’Istat, in una città che, per stessa ammissione dei tecnici comunali, già oggi possiede un patrimonio edilizio che basterebbe a 39mila abitanti».