Abruzzo Daily

Logo
Logo
I sigilli

Sequestrato il cantiere della nuova rotatoria sulla SP 217 tra Fossacesia e Lanciano

L'infrastruttura strategica per la viabilità della Val di Sangro subisce uno stop forzato

(foto di repertorio)
(foto di repertorio)
di Redazione Chieti
2 MINUTI DI LETTURA

CHIETI. I carabinieri Forestali della stazione locale, nelle ultime ore, hanno apposto i sigilli e provveduto al sequestro preventivo del cantiere per la realizzazione della nuova rotatoria sulla strada provinciale SP 217, nel tratto cruciale che collega Fossacesia e Lanciano. L'intervento d'urgenza si è reso necessario a causa del riscontro di gravi violazioni delle normative ambientali e della gestione illecita dei materiali di scavo, accertate durante le attività ispettive mirate alla tutela del territorio.

Le ragioni del provvedimento 

Il provvedimento di fermo delle attività, emesso dalla Procura della Repubblica, scaturisce da un'articolata indagine condotta dai militari dell'arma. Secondo le prime indiscrezioni, all'interno dell'area dei lavori della SP 217 sarebbero state riscontrate anomalie relative allo stoccaggio non autorizzato di rifiuti speciali da demolizione e alla carenza delle autorizzazioni necessarie per il corretto smaltimento delle terre e rocce da scavo. L'area interessata dal progetto, fondamentale per lo snodo del traffico veicolare tra Lanciano e la zona costiera di Fossacesia, è stata interamente circoscritta e posta sotto custodia giudiziaria per impedire l'alterazione dello stato dei luoghi.

Impatto sulla viabilità e reazioni delle istituzioni 

Lo stop improvviso all'opera rischia di generare pesanti ripercussioni sulla sicurezza stradale e sulla circolazione della Val di Sangro. La realizzazione della rotatoria era infatti fortemente attesa dai residenti e dai pendolari per mitigare la pericolosità di un incrocio storicamente critico. Le amministrazioni comunali coinvolte hanno espresso forte preoccupazione per i tempi di risoluzione della vicenda giudiziaria. Gli enti locali si dicono estranei alle presunte condotte illecite della ditta appaltatrice e auspicano che venga fatta piena luce nel più breve tempo possibile, al fine di poter richiedere il dissequestro dell'area e completare un'infrastruttura definita vitale per il comprensorio.

Prospettive e prossimi passi 

Nelle prossime ore i tecnici nominati dalla magistratura effettueranno ulteriori rilievi topografici e campionamenti del terreno per verificare l'eventuale presenza di sostanze inquinanti. I titolari dell'impresa esecutrice dei lavori e i responsabili della sicurezza del cantiere stradale rischiano denunce formali per violazione del Testo Unico Ambientale. Nel frattempo, i flussi di traffico sulla strada provinciale subiscono inevitabili rallentamenti a causa del restringimento della carreggiata originato dalle recinzioni di cantiere, destinate a rimanere sul posto fino a nuova disposizione dei magistrati.