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di Luca Di Renzo

LANCIANO. Il 42enne coinvolto nella violenta rissa tra famiglie rom avvenuta nel quartiere Santa Rita di Lanciano lo scorso sabato 27 giugno è stato arrestato, nella serata di mercoledì 1⁰ luglio, e condotto in carcere.
Il provvedimento è scaturito dalla decisione del magistrato di sorveglianza di Pescara, che ha sospeso la misura alternativa della detenzione domiciliare a cui l'uomo era sottoposto. Secondo quanto emerso dagli accertamenti della polizia di Lanciano, la posizione del 42enne si è aggravata a seguito della sua presenza in strada durante gli scontri in via Sigismondi.
Sebbene la ricostruzione dei fatti indichi che l'uomo non abbia preso parte attiva alla rissa aggravata — limitandosi, secondo la tesi difensiva, a scendere in strada per difendere la moglie e i due figli aggrediti dal gruppo rivale — il fatto di essere stato segnalato fuori dalla propria abitazione ha configurato l'ipotesi di reato di evasione dagli arresti domiciliari.
L'episodio di Santa Rita, che ha visto complessivamente 13 persone denunciate alle Procure di Lanciano e dell'Aquila (inclusi diversi familiari dell'uomo), si inserisce in una spirale di tensione iniziata poche ore prima per futili motivi in una località balneare di Rocca San Giovanni.
Mentre proseguono le indagini dei carabinieri di Fossacesia sul movente originale, il 42enne resta al momento l'unico soggetto destinatario di un provvedimento di custodia in carcere, in attesa che l'iter giudiziario definisca le responsabilità specifiche per tutti i soggetti coinvolti nella guerriglia urbana documentata dal video diventato virale.