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L'operazione

Lanciano, raffica di furti sulla via Verde: incastrata la coppia di "finti sportivi"

I carabinieri di Lanciano arrestano due persone di Vasto. Simulavano allenamenti per derubare i turisti tra San Vito Chietino e Fossacesia

La coppia in azione
La coppia in azione
di Luca Di Renzo
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LANCIANO. ​I carabinieri di Lanciano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di una donna di 53 anni e di un uomo di 54 anni, entrambi residenti a Vasto.

Il provvedimento, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, su richiesta del Sostituto procuratore dott.ssa Miriana Greco, mette fine a una serie di colpi che avevano generato forte allarme sociale lungo la Costa dei Trabocchi.

​L’indagine ha permesso di ricostruire la strategia dei due indagati, i quali agivano con un modus operandi collaudato e subdolo: si mimetizzavano tra i frequentatori della Via Verde, simulando sessioni di stretching, esercizi fisici e brevi corse sul posto. Questa messinscena permetteva loro di osservare le vittime senza destare sospetti, attendendo il momento in cui gli sportivi si allontanavano per iniziare la passeggiata o l'attività agonistica.

​Una volta isolate le autovetture parcheggiate presso le ex stazioni ferroviarie di San Vito Chietino e Fossacesia, la coppia entrava in azione infrangendo i cristalli o forzando le serrature. Il bottino consisteva sistematicamente in denaro contante, dispositivi elettronici e carte di pagamento. Proprio l'utilizzo indebito di queste ultime, avvenuto principalmente nell'area di Pescara tramite acquisti contactless, ha fornito tracce fondamentali per l'attività investigativa dei militari.

​Gli episodi contestati sono almeno otto, commessi tra novembre 2025 e gennaio 2026. La serialità delle condotte e la scelta sistematica di aree vulnerabili avevano reso i parcheggi della pista ciclopedonale zone di forte preoccupazione per i cittadini.

L'operazione odierna segna un punto cruciale nella tutela della sicurezza in uno dei luoghi di maggiore interesse turistico della provincia, confermando la costante vigilanza dell'arma dei carabinieri contro i reati predatori.