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Fine delle vacanze, l’Abruzzo saluta l’estate: domenica 6 settembre il grande rientro
di Tito Di Persio

FOLIGNO. Sconfitta meritata per quanto visto in campo, ma tanto da recriminare per l’occasione enorme all’ultimo minuto di recupero, quando un salvataggio sulla linea e la traversa negano il pareggio spettacolare a Cristiano Verna. Il Lanciano rinvia l’appuntamento con i primi punti di questo campionato di Serie D a sabato prossimo, quando i rossoneri ospiteranno al Biondi, nell’anticipo della seconda giornata, la Trestina. Nel frattempo i rossoneri steccano la prima. La squadra di Pierantoni è incisiva poco e raramente davanti quando, all’inizio e nel finale, riesce a fare la partita. Inoltre soffre atleticamente i padroni di casa. Eppure l’avvio di gara è dei rossoneri, che tengono il pallino del gioco per una decina di minuti. Ma un po’ alla volta i falchetti alzano il baricentro. Il primo a impegnare Pirini è Settimi al 24’, con un tiro da fuori respinto di pugni. La risposta rossonera è una conclusione alta da appena dentro l’area di Verna al 29’.
Da metà primo tempo il Foligno fa la voce grossa e cresce costantemente. Tra il 23’ e il 31’ batte cinque corner, fa girare palla, diventa propositivo, pressa alto e stronca sul nascere i tentativi di impostare il gioco degli ospiti, costretti sulla difensiva. Per uscire dal guscio il Lanciano si affida, senza esito, a qualche infruttuosi lancio verso Kyeremateng. Dall’altro lato è soprattutto Khribech a dare grattacapi ai frentani: il 10 biancazzurro spadroneggia sulla fascia destra, svaria verso il centro, pressa, suggerisce e va al tiro. Quello più insidioso lo scocca al 43’, quando ruba palla a D’Eramo, forse fallosamente, nella propria metà campo: imposta l’azione e alla fine si presenta a concludere dal limite, col pallone poco sopra la traversa. Tuttavia l’occasione migliore prima del riposo è di Verna: al 44’ un dialogo tra Barlafante e Santirocco viene interrotto dalla difesa di casa, il centrocampista frentano intercetta la palla e si incunea in area evitando un paio di avversari, ma al momento della conclusione Stomeo gli chiude lo specchio della porta.
Dopo il riposo è fatale la prima fiammata biancazzurra: azione pressante che si conclude con un cross da sinistra, Babbi allunga e da dietro sbuca Tiberi che supera Pirini per l’1-0. Pierantoni prova a dare una scossa ai suoi con gli ingressi prima di Cristiano Verna e Pinzi per D’Eramo e Barlafante, entrambi abbastanza in ombra, e poi di Turella per Santirocco, generoso ma pure poco incisivo. I risultati sono scarsi. Anzi, il Foligno controlla bene e di tanto in tanto affonda. Sfiora il raddoppio con Sylla che approfitta di un pasticcio di Pirini al 19’, che al 25’ si riscatta parando a terra una conclusione di Ferrara. Umbri quindi padroni del campo, ma quando i frentani sembrano alle corde arriva l’inaspettato regalo sfruttato da Kyeremateng, che nel frattempo si è spostato al centro lasciando la fascia a Pinzi, e si fionda su un retropassaggio errato, evita Stomeo e va a infilare il gol dell’1-1. Serve un calcio piazzato al Foligno per tornare avanti. L’azione in origine è però viziata da un fallo su Cristiano Verna, che appare evidente ma non viene fischiato da Ambrosino di Nola: sulla ripartenza Babbi va a terra mentre si avvicina all’area, punizione e destro da manuale di Della Spoletina, entrato da poco, che al 34’ scavalca la barriera e non lascia scampo a Pirini, che si allunga vanamente alla sua destra. Nel finale, forte del vantaggio e di un Lanciano che di benzina ha già dimostrato di averne poca, il Foligno si chiude. Pierantoni tenta il tutto per tutto inserendo Salerno come secondo centravanti.
Gli umbri si arroccano, ma a sorpresa fanno un’altra volta la frittata: un retropassaggio involontario per Stomeo frutta una punizione a due in area. Luca Verna tocca per il fratello Cristiano, che trova il pertugio nella barriera composta dall’intera squadra avversaria: sulla linea respinge un difensore, palla di nuovo a Verna e rovesciata che prende in pieno la traversa. Peccato: non sarebbe stato il più meritato dei pareggi, ma a caval donato non si sarebbe guardato in bocca.
Il tabellino
FOLIGNO (4-3-3): Stomeo 6; Fall 6.5, Giampà 6.5, Sensi 6.5 (18’ st Della Spoletina 6.5), Vecchi 6; Settimi 6.5, Tiberi 6.5, Ferrara 6.5 (35’ st Musatti; Khribech 7 (39’ st Omohonria sv), Babbi 6.5 (39’ st Morlandi sv), Sylla 6.5 (47’ st Maccari sv). A disposizione: Di Vincenzo, Tardioli, Musatti, Bosi, Petterini. Allenatore: Marco Di Loreto.
LANCIANO (4-3-3): Pirini 5.5; Barone 6 (29’ st Braccia 6), Di Filippo 6, Ferrante 6, Antenucci 5; Palmucci 6 (45’ st Salerno sv), L. Verna 6, D’Eramo 5.5 (11’ st C. Verna 6.5); Barlafante 5 (11’ st Pinzi 6), Santirocco 5.5 (19’ st Turella 5,5), Kyeremateng 7. A disposizione: La Palombara, Braccia, De Giosa, Guaglianone, Zagari. Allenatore: Andrea Pierantoni.
ARBITRO: Ambrosino di Nola.
RETI: 2’ st Tiberi (F), 26’ Kyeremateng (L), 34’ st Della Spoletina (F).
NOTE: ammoniti Ferrante (L), Khribech (F); angoli 9-2; recupero 3’ pt 5’ st; spettatori duemila di cui circa 200 ospiti.
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Kyeremateng 7. Conferma quanto di buono fatto vedere tra precampionato e Coppa Italia, è il più incisivo del Lanciano e quasi l’unico a mettere davvero in difficoltà la difesa del Foligno: ci crede sempre, come certifica il gol di rapina che vale l’1-1 provvisorio.