Il blitz
Chieti, accelerano le indagini sul maxi sequestro di droga
di Luca Di Renzo

GUARDIAGRELE (CH). Nei giorni scorsi si è sfiorata la tragedia a Guardiagrele (CH) quando alcuni operai, impegnati nei cantieri di ristrutturazione sono rimasti feriti e coperti dai calcinacci a seguito del crollo improvviso di un solaio e del tetto all’interno di un edificio scolastico. Di fronte all'accaduto, la priorità assoluta si è trasferita sulla verifica delle condizioni di agibilità in vista del suono della campanella.
La dirigenza scolastica ha confermato che tra pochi giorni i corridoi torneranno a riempirsi regolarmente e che i ragazzi saranno assolutamente al sicuro. Gli accessi e le vie di fuga previsti per gli studenti sono stati ritenuti totalmente indipendenti e privi di qualsiasi collegamento con la parte dell'edificio interessata dal cedimento strutturale.
Rabbia e indignazione
Il pensiero che quel solaio e quel tetto potessero crollare con gli studenti seduti tra i banchi ha generato una reazione di profonda rabbia e sconcerto. “Fino a quando si tratta di poco intonaco che si spacca si va avanti, ma di fronte al pensiero che una scuola diventi un mattatoio sale una rabbia tremenda”, è il grido di indignazione che attraversa la comunità.
Da qui la necessità inderogabile di agire con trasparenza e rigore assoluto nei controlli edilizi, affinché la sicurezza degli edifici frequentati dai giovani non rappresenti mai un elemento di rischio ma una garanzia assoluta e inderogabile.