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di Andrea Rapino

Una perturbazione di carattere nord atlantica sta per abbattersi sul territorio abruzzese a partire da giovedì 10 settembre, segnando la fine del prolungato caldo anomalo per mano di un afflusso di correnti fresche che riporteranno i valori delle temperature nelle medie stagionali, come annunciato dalla metereologa Valentina Fratò
Le temperature anomale che si protraggono dallo scorso mese di maggio dettate dal prolungato dominio dell’anticiclone, stanno per lasciare la nostra regione. Un cavetto d’onda di origine nord atlantica è pronto a scalfire la cupola anticiclonica, che innescherà un drastico e sensibile cambiamento dell’assetto meteorologico su tutto il terriotrio abruzzese.
La transizione climatica si articolerà con differenti fasi su tutte le province abruzzesi. Nel corso di martedì 8 settembre prevarrà tempo stabile e soleggiato con un gran caldo, con picchi massimi compresi tra i 35 e i 37°C. Nel pomeriggio non si escluderanno isolati temporali di calori lungo i rilievi dell’Appennino centrale.
Mercoledì 9 settembre invece subentrerà una fase di transizione contrassegnata da spiccata instabilità atmosferica, seppure accompagnata da temperature elevate e rinforzi di venti di scirocco. Tale instabilità favorirà i primi deboli rovesci localizzati lungo le zone interne al confine con le Marche.
La vera svolta si avrà a partire da giovedì 10 settembre, quando un fronte perturbato colpirà l’Abruzzo e porterà piogge e temporali diffusi. I fenomeni prenderanno le mosse dai settori interni e si propagheranno verso i settori costieri, sancendo l’avvio del calo termico.
Le giornate di venerdì e sabato si confermeranno come le più instabili della settimana, caratterizzandosi per la persistenza di rovesci sparsi sul tutto il terriotorio regionale in graduale raggiungimento del sud