La cerimonia
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di Luca Di Renzo

PALMOLI. Il prossimo 30 giugno rappresenta la scadenza per il futuro dei tre bambini temporaneamente affidati a una struttura protetta, in quanto dovrà pervenire la relazione psicoterapeutica al Tribunale dei Minori dell'Aquila. La consulente tecnica d'ufficio Simona Ceccoli depositerà infatti la perizia definitiva sulla coppia anglo-australiana composta da mamma Catherine e papà Nathan, al fine di valutare il possibile e graduale reinserimento familiare dei minori dopo la sospensione della potestà genitoriale legata al loro isolamento nel casolare nei boschi del Chietino.
La bozza della CTU e la controffensiva della difesa con l'avvocato Pillon
La vicenda, che da mesi tiene con il fiato sospeso l'opinione pubblica in Abruzzo e in tutta Italia, entra dunque nella sua fase più calda e processualmente rilevante. Nella prima bozza della consulenza tecnica già consegnata alle parti, la psicoterapeuta Simona Ceccoli ha messo nero su bianco le profonde fragilità della coppia genitoriale. Si tratta di un documento dalle conclusioni severe, che evidenzia le problematiche connesse allo stile di vita a cui erano sottoposti i tre figli nel territorio di Palmoli.
Una ricostruzione rigorosa che i periti di parte della difesa, i professori Tonino Cantelli e Martina Aiello, stanno tentando di smantellare punto per punto attraverso una corposa e dettagliata contro-perizia. L'obiettivo dei consulenti nominati dai genitori è quello di contestare le provvisorie conclusioni della CTU, ridimensionando i profili di criticità sollevati e dimostrando la piena capacità della coppia di occuparsi nuovamente e responsabilmente dei propri figli.
Il piano del Comune di Palmoli
Qualora i magistrati dell'Aquila dovessero accogliere la linea della difesa, disponendo il riaffidamento pur progressivo, è già pronto un piano logistico e sociale. I bambini farebbero infatti ritorno non più nell'isolamento del bosco, bensì in una casa messa a disposizione gratuitamente dall'amministrazione comunale di Palmoli. la struttura è già stata integrata con tutti i necessari servizi assistenziali e si trova in una posizione strategica, con la scuola pubblica distante pochissimi metri dall'abitazione, garantendo così una socializzazione immediata.
La scadenza scolastica del 30 giugno e l'esame d'idoneità
L'integrazione sociale passa inevitabilmente dai banchi di scuola, ed è proprio qui che la data del 30 giugno 2026 raddoppia la sua importanza strategica. Entro lo stesso giorno, infatti, i tre alunni dovranno sostenere la prova finale per l'idoneità scolastica, una procedura formale a cui sono stati ufficialmente iscritti dalla loro tutrice, l'avvocato Maria Luisa Parladino. Si tratta del primo, fondamentale passo verso l'inserimento in classe assieme ai coetanei per il prossimo anno scolastico.
Fino ad oggi, l'alfabetizzazione e lo studio delle materie di base sono stati garantiti privatamente grazie alla dedizione e al lavoro svolto dalla maestra Lidia Valarolo. Tuttavia, l'attuale impianto di istruzione domiciliare non sarà più sufficiente a partire dal mese di settembre, quando le esigenze didattiche e relazionali richiederanno l'ingresso ufficiale nel sistema scolastico pubblico. Spetterà ora ai giudici del Tribunale dei Minori unire i tasselli di questo complesso mosaico umano, legale e sociale, valutando gli atti e decidendo le sorti della famiglia anglo-australiana.