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Ambiente

Estrazione gas a Bomba, LNEnergy difende il progetto contro il ricorso al Tar

La società replica alla Provincia di Chieti: "Rispetteremo le prescrizioni e il territorio, serve dialogo e non solo no"

Il lago di Bomba
Il lago di Bomba
di Luca Di Renzo
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CHIETI. La LNEnergy ha annunciato la propria intenzione di difendere fermamente il progetto di estrazione di gas nel territorio di Bomba, in risposta al ricorso al Tar presentato dalla Provincia di Chieti e dal Comune di Bomba. La società americana ha espresso determinazione nel dimostrare la solidità tecnica dell'iniziativa, definendo il ricorso come un tentativo di bloccare gli investimenti piuttosto che risolvere le questioni tecniche.

Posizioni contrapposte

​Nonostante l'opposizione degli enti locali e dei comitati, che temono rischi per il territorio e per la diga adiacente al lago, LNEnergy assicura il pieno rispetto delle prescrizioni ministeriali di sicurezza. Secondo la società, il progetto Small Scale LNG Plant Colle Santo è funzionale a fornire gas naturale alle imprese della Val di Sangro e a creare ricchezza locale.

Richiesta annullamento parere

​La Provincia di Chieti, attraverso il presidente Francesco Menna, si è costituita in giudizio ad adiuvandum, sostenendo le ragioni del Comune di Bomba e chiedendo l'annullamento del parere positivo di compatibilità ambientale emesso dal ministero dell'Ambiente. LNEnergy ha replicato sottolineando come la politica locale sembri aver dimenticato posizioni favorevoli assunte nel passato sullo stesso sito.