La visita
Il Prefetto di Chieti Silvana D’Agostino in visita al Comando Legione Carabinieri “Abruzzo e Molise”
di Luca Di Renzo

CHIETI. Oggi, 27 maggio, le società Nuguru e Technè hanno formalizzato un accordo vincolante sulla carta volto a trasformarsi in un contratto definitivo per il rilancio globale dell’azienda italiana. L'operazione prevede l'acquisizione della maggioranza societaria attraverso un aumento di capitale fino a 29,7 milioni di euro, che permetterà al colosso statunitense di rilevare il 70% delle quote della controparte nei siti operativi di Ortona. L'efficacia dell'intesa resta tuttavia subordinata al fondamentale vallo del governo italiano, chiamato a esprimersi sull'eventuale esercizio dei poteri speciali di protezione nazionale.
Il prossimo passo
Nonostante l'intesa sia stata siglata con successo dalle due dirigenze, l'operazione non può ancora dirsi conclusa. Trattandosi di un'azienda altamente specializzata nell'ingegneria della Difesa e nella progettazione, produzione e allestimento di veicoli industriali speciali e militari, il dossier è finito sul tavolo di Palazzo Chigi. Il Governo Meloni dovrà valutare se esercitare il cosiddetto Golden Power, la normativa speciale che permette all'esecutivo di bloccare o imporre specifiche prescrizioni e condizioni a tutte quelle acquisizioni od operazioni societarie che coinvolgono asset strategici nazionali considerati rilevanti per la sicurezza e la stabilità del Paese.
Se venisse esercitato il potere di veto da parte dello Stato, l'accordo tra le due multinazionali rischierebbe di tramutarsi in un semplice annuncio cartaceo, privo di effetti pratici ma foriero di riflessi occupazionali pesanti per il territorio abruzzese. Al contrario, in caso di via libera istituzionale, Nuguru acquisirà ufficialmente il 70% di Technè immettendo in cassa nuove risorse finanziarie, comprensive sia della conversione dei finanziamenti soci già precedentemente erogati, sia di inediti e massicci apporti di liquidità.
Il piano industriale fino al 2030
I mercati e le parti sociali guardano con estremo interesse alla concretezza industriale di questa partnership. I vertici statunitensi hanno già delineato le stime di crescita per i prossimi quattro anni: l'obiettivo dichiarato è quello di accumulare ben 565 milioni di euro di ricavi entro il 2030. Questo ambizioso incremento del fatturato genererebbe un impatto socioeconomico locale senza precedenti, stimando una crescita occupazionale di 370 nuovi posti di lavoro diretti nello stabilimento strategico di Ortona.
L'intesa definitiva non nasce dal nulla, ma è preceduta e consolidata da due anni di proficua cooperazione sul campo tra le due realtà. L'operazione punta a definire una robusta struttura industriale e finanziaria finalizzata a integrare permanentemente Technè all'interno della piattaforma globale di difesa e sicurezza di Nuguru. Il piano industriale integrato promette di unire l'eccellenza abruzzese con le tecnologie d'avanguardia d'oltreoceano, combinando capacità critiche come la guerra elettronica, i sistemi antidone, la mobilità tattica avanzata, le tecnologie non cinetiche, l'energia diretta e soluzioni software di ultima generazione per garantire la massima resilienza operativa nei moderni scenari geopolitici.