La cerimonia
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di Luca Di Renzo

CHIETI. L'assessore regionale ai trasporti Umberto D'Annuntiis è intervenuto, ieri 3 giugno a Chieti, per placare le polemiche relative all'esclusione dello scalo ferroviario teatino dal nuovo tracciato diretto verso l'aeroporto, confermando con fermezza che la continuità territoriale e il diritto alla mobilità dei cittadini sono pienamente garantiti ed efficienti attraverso il potenziamento e la storicità delle tratte suburbane già attive sul territorio abruzzese.
La Regione
La recente rimodulazione dei percorsi di collegamento rapido verso l'aeroporto d'Abruzzo ha sollevato un polverone politico e sociale a Chieti. Molti utenti hanno lamentato la presunta esclusione della città e della sua stazione ferroviaria dalle nuove rotte veloci.
A fronte di tali contestazioni, l'assessore D'Annuntiis ha preso la parola per fare chiarezza e smontare le tesi dell'isolamento della città teatina.
La suburbana 8S
Il fulcro della difesa istituzionale risiede nella valorizzazione delle infrastrutture di trasporto esistenti. Secondo l'esponente della giunta regionale, il collegamento tra lo scalo aeroportuale e il centro urbano di Chieti è storicamente e strutturalmente assicurato dalla linea suburbana 8S. Questo servizio non solo unisce in modo capillare la città a Pescara, ma garantisce un transito costante proprio nei pressi dei nodi nevralgici dello snodo aeroportuale.
I dati ufficiali diffusi dalla società di trasporti TUA confermano infatti che il servizio assicura il passaggio di un mezzo mediamente ogni 30 minuti, offrendo una copertura temporale e una flessibilità che non penalizzano in alcun modo i viaggiatori e i pendolari teatini.
La mobilità locale
La Regione Abruzzo ha ribadito che l'ottimizzazione del piano dei trasporti pubblici non mira a escludere territori, bensì a integrare i servizi veloci con le linee storiche ad alta frequenza.
L'obiettivo finale rimane il potenziamento complessivo del sistema intermodale, monitorando costantemente i flussi di traffico sulla linea 8S per valutare eventuali ulteriori presidi nelle ore di picco e garantire uno standard qualitativo sempre più elevato.