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di Luca Di Renzo

CHIETI. La Curva Volpi e la tifoseria organizzata del Chieti hanno deciso di confermare la propria presenza sugli spalti allo stadio per sostenere la squadra in vista della prima giornata del campionato di Eccellenza in programma domenica alle ore 16.30 per difendere la storia centenaria del club neroverde pur mantenendo una dura e irremovibile contestazione contro l'attuale società ritenuta inadeguata.
La decisione è stata ufficializzata attraverso un comunicato con cui i sostenitori teatini hanno voluto fare chiarezza dopo un'estate particolarmente tormentata, segnata dalla retrocessione dalla serie D, dagli undici punti di penalizzazione e da una situazione debitoria stimata dal Comune in almeno un milione e mezzo di euro.
Nonostante il caos societario e le difficoltà tecniche che hanno portato all'eliminazione in Coppa Italia contro la Torrese, la passione per la maglia supera ogni divergenza dirigenziale.
Un'estate tormentata
Il percorso che ha condotto all'avvio della nuova stagione sportiva è stato caratterizzato da numerosi ostacoli. Il Chieti è ripartito praticamente da zero sotto la guida del tecnico Roberto Vagnoni, costretto a lavorare con una rosa giovanissima composta prevalentemente da under tra il 2006 e il 2008. Nel frattempo, sul fronte istituzionale e societario, le vicende legate al possibile ingresso di Alessandro Nuccilli non hanno trovato riscontri formali negli accordi definitivi illustrati dal sindaco Giovanni Legnini, mentre l'inserimento di Stefano Giammarioli nel ruolo di direttore generale ha cercato di dare ordine a un quadro economico complesso.
La posizione degli ultras
Nel documento diffuso alla vigilia dell'esordio in Eccellenza contro il San Giovanni Teatino, la Curva Volpi ha rivendicato con fermezza la propria linea di condotta, rifiutando qualsiasi lezione esterna sulla gestione del tifo organizzato. Gli ultras hanno ribadito che la presenza sugli spalti non rappresenta in alcun modo una riconciliazione con i vertici societari, definiti inadeguati a rappresentare il blasone del Chieti Calcio 1922.
“Questa società indegna deve andarsene e la contesteremo ancora più di prima”, recita il comunicato degli spalti, sottolineando tuttavia che il legame viscerale con i colori cittadini e con il sogno dei bambini prevale su tutto. Lo slogan “Chieti siamo noi” torna così a essere il perno identitario di una tifoseria che sceglie la coerenza della presenza attiva per respingere l'ombra dell'indifferenza e tutelare il patrimonio sportivo cittadino.
L'esordio ufficiale nel campionato di Eccellenza rappresenta dunque un crocevia fondamentale per misurare il polso della piazza teatina. Domenica pomeriggio, con il fischio d'inizio posticipato alle ore 16.30, lo stadio si preparerà a vivere novanta minuti di forte tensione emotiva, diviso tra l'amore incondizionato per la squadra e la netta riprovazione nei confronti dei dirigenti. La linea della Curva Volpi appare chiara e inequivocabile: nessun supporto economico o fiduciario ai vertici, ma massimo sostegno alla maglia e alla città di Chieti.
Luca Di Renzo