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Chieti Calcio, Pino Russo annuncia un passo avanti nella trattativa: «L’accordo c’è, mancano gli adempimenti legali»

Rientrerà in Argentina in serata, ma sostiene di aver conferito una procura a una persona di fiducia per portare avanti la trattativa di cessione

Di Labio e Russo (a sx)
Di Labio e Russo (a sx)
di Stefano Recanati
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CHIETI. La conferenza stampa convocata da Pino Russo per spiegare i motivi del mancato accordo con Gianni Di Labio, presidente del Chieti Calcio, sulla cessione delle quote societarie, si è trasformata invece nell'annuncio di una possibile svolta. La trattativa, secondo quanto riportato da Russo, avrebbe fatto un passo in avanti questa mattina - 4 luglio - quando i due si sono incontrati. Tuttavia, però, questa non è stata ancora perfezionata e permangono dubbi sull'effettiva cessione della società. Russo rientrerà in Argentina in serata, ma sostiene di aver conferito una procura a una persona di fiducia per portare avanti la trattativa di cessione.

«Sì, sì, raggiunto, mancano alcune adempienze legali che deve fare sia Gianni che io. L'accordo c'è su tutto – dice il trader argentino - Dobbiamo fare questi adempimenti legali, altrimenti non è valido. Io posso pure firmare adesso con Gianni, se il Tribunale non omologa quello che hanno fatto, che lo omologa di sicuro perché è stato fatto come ha detto il Tribunale». E su cosa sia successo nella notte e sul perché c'è stato questo cambio di passo, Pino Russo aggiunge: «Perché abbiamo modificato un po' quelle che erano le mie condizioni rigide e quello che erano... C'è stato un malinteso più che questo. Si è modificato questo. Tra persone intelligenti, io ho detto a Gianni, tu te ne vuoi andare, io lo voglio prendere, dobbiamo trovare un accordo, o sì o sì».

I tifosi, però, non credono più a tutte queste promesse e attendono di vedere i fatti, carte alla mano. «Noi con i fatti lo possiamo garantire, diversamente non lo posso garantire, mi hai capito? Io già ho detto che metterò sul conto della società i soldi per pagare tutti i mesi, tutti i dipendenti. Così non avranno nessun tipo di problema, chi viene a Chieti sta sicuro che prenderà i soldi, perché tenere gente e non pagarle». Tra vecchi debiti e nuovi costi di gestione si parla di una cifra intorno ai due milioni di euro. «Sì ma questo non è un problema perché i soldi ci sono – dice Russo - Il problema è tenere dei chiari su cosa si vuole fare. Noi paghiamo i debiti per non tenere nessun tipo di problema. Io non voglio avere problemi con il passato e previsto tutto per il campionato di Eccellenza.