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Chieti, 41 chili di droga nascosti in un compressore: arrestato 39enne sull’asse attrezzato

La scoperta durante un controllo di un furgone: il carico era stato nascosto all’interno di un macchinario industriale importato dall’estero

Chieti, 41 chili di droga nascosti in un compressore: arrestato 39enne sull’asse attrezzato
di Luca Di Renzo
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CHIETI. La Squadra Mobile della Questura di Chieti, insieme al Servizio Centrale Operativo e alla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, ha arrestato cittadino albanese di 39 anni e sequestrato 41 chili di sostanze stupefacenti, tra hashish e marijuana, occultati all'interno di un compressore industriale importato dall'estero sull'asse attrezzato Chieti-Pescara nella serata del 3 settembre nell'ambito di un'indagine mirata al contrasto del traffico internazionale e locale di droga.

L’operazione è scattato durante un controllo stradale mirato: gli agenti della Polizia di Stato hanno fermato un furgone in transito lungo il raccordo autostradale. Insospettiti, hanno proceduto a un'accurata perquisizione del bagagliaio, scoprendo che nel grosso compressore erano stati abilmente nascosti i 41 chili di droga, interamente sottoposti a sequestro probatorio.

I provvedimenti giudiziari

Al termine degli atti di rito disposti dall'autorità giudiziaria, il conducente del furgone, un cittadino albanese di 39 anni, è stato tratto in arresto con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti e associato nella Casa Circondariale di Madonna del Freddo a Chieti.

Diverso il destino per il secondo occupante del mezzo, un connazionale di 38 anni seduto sul lato passeggero: la sua posizione è stata ritenuta al momento marginale nell'ambito dell'attività illecita e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, è stato rimesso in libertà in attesa degli ulteriori sviluppi investigativi.

L'operazione congiunta testimonia l'elevata attenzione investigativa posta dalle forze dell'ordine sulle arterie stradali di collegamento tra Chieti e Pescara, spesso utilizzate come canali di transito per i traffici illeciti.

Il coordinamento tra i reparti speciali centrali e la Questura di Chieti conferma l'efficacia dei dispositivi di controllo del territorio e l'intensificazione delle attività di contrasto ai canali di approvvigionamento della droga provenienti dall'estero.