Strade
Autostrada A14 Vasto sud-Termoli riaperta al traffico: fine dei disagi
di Luca Di Renzo

CHIETI. Si è chiuso definitivamente il cerchio attorno alla pericolosa organizzazione specializzata negli assalti ai portavalori. Con la cattura nelle ultime ore dei due componenti ancora in libertà a Cerignola in provincia di Foggia, sale a sedici il numero complessivo degli arresti eseguiti nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Bologna. L'operazione ha visto l'azione congiunta delle squadre mobili di Chieti, Foggia e Modena, impegnate a disarticolare un gruppo capace di muoversi con logiche paramilitari.
Secondo gli inquirenti, la mente del sodalizio sarebbe un pregiudicato di 45 anni, coadiuvato da un 36enne responsabile della gestione logistica e del reperimento dei covi.
Proprio all'interno di questi rifugi venivano nascosti armi, mezzi rubati e sofisticati dispositivi per il disturbo delle comunicazioni. Il piano della banda, che comprendeva anche un precedente colpo a Ortona, è stato sventato a Vignola in provincia di Modena il 18 marzo scorso, poco prima che entrasse in azione per un nuovo assalto lungo l'autostrada A1.
Il giudice per le indagini preliminari ha contestato a tutti i membri l'aggravante del metodo mafioso , sottolineando la particolare violenza e l'efficienza bellica delle loro attività. Grazie al coordinamento tra le diverse forze di polizia e l'autorità giudiziaria, l'intera struttura operativa è stata smantellata, ponendo fine a una serie di azioni criminali che avevano generato forte allarme sociale per la loro estrema pericolosità e precisione tecnica.