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Tra Acampora e Pescara subito feeling: «Sto vivendo emozioni incredibili. Ora nove finali»

Il centrocampista arrivato nel mercato invernale ha contribuito alla svolta di un Delfino che ora spera nella salvezza: «Tifosi fantastici, daremo tutto per loro»

Acampora in azione
Acampora in azione
di Giuliano De Matteis
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PESCARA. Dieci punti nelle ultime cinque giornate di Serie B per il Pescara fanalino di coda, che ha persino qualche rimpianto nel ripensare al ko di misura in casa della capolista Venezia e al pari beffa di Frosinone, dove è andata vicinissima al colpaccio. Tre successi pensati (ad Avellino, contro il Palermo e il Bari) e numeri che certificano il miglioramento qualitativo della squadra dopo il mercato di gennaio (sottolineato anche dal tecnico Giorgio Gorgone dopo l'ultima vittoria nello scontro diretto contro i pugliesi), riaccendendo così le speranze biancazzurre di salvezza.

Tra Acampora e Pescara subito feeling

Oltre ai vari Insigne, Brugman, Bettella e Cagnano (aspettando di vedere la miglior versione di Altare e Russo), tra i nuovi arrivati si è reso subito protagonista Gennaro Acampora, che si è ritagliato presto un ruolo di peso nel centrocampo del Delfino.

Svincolatosi dal Benevento, dove era fuori rosa dall'estate per un contenzioso contrattuale, ha scelto di sposare quel Pescara che come lui aveva bisogno di rinascere e risalire la china, trovando un immediato feeling con l'ambiente: «Sono arrivato qui con tanta voglia. Purtroppo la classifica è quella che è ma sto vivendo emozioni incredibili, anche se sto qui da poco - ha raccontato il napoletano classe '94 in conferenza stampa all'Adriatico dopo il 4-0 rifilato al Bari -. Ho trovato un ambiente spettacolare, sano. Non mi spiegavo com'era possibile che fossimo laggiù in classifica e ancora oggi non me lo spiego. La situazione però è questa e sappiamo di dover affrontare le partite con la giusta cattiveria, per portare a casa punti e far felici i nostri fantastici tifosi che ci seguono in tantissimi, in casa e fuori».

Il centrocampista carica e punta il Sudtirol

Gorgone lo ha definito uno dei «leader silenziosi» del gruppo: «Lo ringrazio» ha detto Acampora, spiegando poi di essere «arrivato in punta di piedi. Ho cercato di dare il massimo in allenamento, perché sapevo di dover migliorare la mia condizione dopo essere stato fermo. Sapevo che dovevo spingere per poi arrivare pronto in partita. Così è stato, ma non ci sono solo io: è il contesto che sta funzionando. La squadra sta dando tutto, mi facilitano i miei compagni - ha sottolineato il centrocampista -. L'ultima è stata forse la nostra miglior partita da quando sono arrivato qui. Anche a Frosinone comunque non ci siamo fermati, cercando più volte il terzo gol. Poi purtroppo è finita con il rammarico per il pareggio, ma è importante è che la squadra non si sia abbattuta. Abbiamo vinto la prima di dieci finali e ora ne restano altre nove».

La prossima sarà quella di Bolzano contro il Sudtirol e Acampora, uscito al 59' del match contro il Bari per un fastidio muscolare, non vuole assolutamente mancare: «Avevo un piccolo indurimento al flessore e ho preferito fermarmi, ma sto bene».