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Calcio

Parigi e un doppio Insigne per Buscè, ma il Pescara deve prima sfoltire l'attacco

In attesa dell'ufficializzazione del tecnico campano, il mercato: piacciono il centravanti del Latina e Roberto, fratello minore di Lorenzo, in uscita dall'Avellino

Azioni in campo (foto: Pescara calcio)
Azioni in campo (foto: Pescara calcio)
di Giuliano De Matteis
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PESCARA. Dopo aver scelto Antonio Buscé come nuovo tecnico (nei prossimi giorni verrà ufficializzato), il Pescara è pronto a tuffarsi sul mercato con l'obiettivo di consegnare al 50enne tecnico campano un gruppo in grado di lottare per riconquistare subito quella Serie B persa con la recente e amara retrocessione.

Parigi e i fratelli Insigne per Buscè

L'ultima clamorosa voce di calciomercato è quella sui fratelli Insigne. Per convincere il 35enne Lorenzo a restare in Abruzzo infatti, il Delfino starebbe infatti pensando di affiancargli Roberto, di tre anni più giovane e in uscita dall'Avellino. Agli irpini (così come a mezza Serie B) piace l'attaccante biancazzurro Antonio Di Nardo (27 anni) e Insigne jr potrebbe rientrare nella trattativa così come il terzino Andrea Cagnano, tornato alla base dopo i sei mesi in prestito al Pescara che vorrebbe riaverlo di nuovo.

Per l'attacco poi c'è nel mirino anche il 29enne Giacomo Parigi (29), che con Buscé ha già lavorato due anni fa a Rimini (11 reti nel girone B della C) e in questa stagione ha messo a segno 17 gol nel girone C della Serie C con la maglia del Latina.

Traffico nell'attacco del Pescara

Obiettivi importanti ai quali ci sarebbe però da fare posto, perché al momento il reparto offensivo biancazzurro è affollatissimo. Oltre al già citato Di Nardo e al 25enne Giacomo Olzer (corteggiati da diverse squadre di B), in organico al momento ci sono Lorenzo Meazzi (25) e Davide Merola (25) ma anche Gianmarco Cangiano (24), Riccardo Tonin (25) e Andrea Ferraris (23), di rientro alla base dai rispettivi prestiti (al Foggia, al Sudtirol e alla Salernitana) come i ventenni Giuseppe Saccomanni e Michael Zeppieri, reduci dalle esperienze vissuta nel Pineto e nel Torino Primavera.