In aula
«Lo scandalo della sanità» finisce in prescrizione: si chiude il processo per truffa all'ex primario di Teramo
di Nikasia Sistilli

TERAMO. Un gesto di generosità trasformato in un'amara sorpresa. È la storia raccontata da Christian Simonella, libraio teramano con la sua attività nel cuore di corso San Giorgio, vittima di un furto avvenuto nella tarda mattinata di un caldo mercoledì di giugno (17 giugno).
Intorno alle 12.30, un giovane di origine marocchina, apparentemente in evidente stato di alterazione dovuto al consumo di alcolici, è entrato nel negozio chiedendo uno zaino. Non disponendo del denaro necessario per acquistarlo, si è sentito spiegare dal commerciante che non era possibile regalare un articolo del valore di 55 euro. Mosso però da spirito di umanità, Simonella ha deciso comunque di donargli una maglietta.
Il giovane avrebbe ringraziato il libraio e tra i due ci sarebbe stato persino un abbraccio. Un gesto che sembrava suggellare un momento di riconoscenza. Ma, secondo quanto ricostruito, al momento di lasciare il negozio il ragazzo avrebbe approfittato della situazione per impossessarsi anche dello zaino, allontanandosi senza essere notato.
A segnalare l'accaduto sarebbero stati alcuni commercianti della zona. A quel punto Simonella avrebbe raggiunto il giovane per affrontarlo direttamente. A testimoniare quanto accaduto resta una fotografia che ritrae il ragazzo con lo zaino appena sottratto.
Più che il valore economico dell'oggetto, però, a colpire è il senso di amarezza di chi aveva scelto di fidarsi e di compiere un gesto di solidarietà. Un episodio che lascia dietro di sé interrogativi e delusione, affidati alle parole del libraio teramano nella nostra intervista.