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Gorgone scansa i rimpianti e spinge il Pescara: «Destinati a soffrire, ma ci salveremo»

Dopo l'amaro pareggio sul campo della Carrarese, il tecnico invita i biancazzurri a guardare alla prossima sfida contro la Juve Stabia

La conferenza stampa
La conferenza stampa
di Giuliano De Matteis
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PESCARA. Inevitabile l'amarezza in casa Pescara dopo il pareggio sul campo della Carrarese, con i biancazzurri autori di un'ottima prestazione ma ripresi nel finale e sempre bloccati nelle sabbie mobili della zona retrocessione (a -1 dai playout e a -4 dalla salvezza diretta).

Le parole di Gorgone dopo il pari di Carrara

Un'occasione sfumata per il Delfino, che ha però ancora tre partite a disposizione per risalire la classifica: «Due punti persi come altri punti li abbiamo persi contro la Sampdoria - ha detto il tecnico biancazzurro Giorgio Gorgone in conferenza stampa dopo il match di Carrara -. È un peccato, significa che siamo destinati a soffrire e soffriremo, rimandando quello che otterremo perché, come ho sempre detto lo otterremo».

E a poco serve ripensare agli errori, come quello di Insigne che non è riuscito a centrare la porta dei toscani in tap-in dopo il palo colpito da Meazzi: «Il calcio purtroppo è fatto così e gli episodi spostano il risultato - ha sottolineato l'allenatore -. Lorenzo non ha fatto magari bene come a Reggio Emilia ma secondo me ha fatto una buona partita. È uno capace di creare qualcosa all'improvviso e di trovarsi al posto giusto, è sempre un valore aggiunto».

Il Pescara aspetta la Juve Stabia

Gorgone continua a credere fermamente nella salvezza: «Ci sono ancora nove punti a disposizione e se ogni tanto la palla invece di andare sul palo va dentro o riusciamo a segnare davanti alla porta come ultimamente non ci sta capitando, abbiamo la possibilità di vincere anche tutte e tre le partite che ci restano. Il pari di Carrara ci deve lasciare dentro la rabbia per capire che le partite non finiscono mai. Quando capita l'occasione bisogna far gol».

Nel mirino ora c'è la sfida di sabato prossimo (25 aprile, ore 15) contro la Juve Stabia allo stadio Adriatico: «Se firmerei per i playout? No, anche se ora è l'obiettivo più vicino e a quello dobbiamo puntare. Dopo la prossima partita poi - ha chiosato il tecnico del Pescara - vedremo se potremo allungare lo sguardo».