Calcio e ricordo
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di Redazione L'Aquila

Jonas Vingegaard mette subito il suo timbro sul Giro d’Italia 2026 conquistando la durissima Formia-Blockhaus, la prima vera tappa di montagna della corsa rosa. Sui 244 chilometri che riportavano il Giro sulla salita simbolo dell’Abruzzo, il danese della Visma | Lease a Bike ha fatto la differenza nel tratto più duro dell’ascesa finale, staccando tutti con un’azione devastante a 4,4 chilometri dall’arrivo.
Dopo il forcing dei compagni che aveva già selezionato il gruppo dei migliori, Vingegaard ha accelerato una prima volta portandosi dietro soltanto Giulio Pellizzari. Poi il secondo e il terzo attacco, quello decisivo, che ha lasciato senza risposta anche il giovane marchigiano della Red Bull-Bora-hansgrohe.
Alle spalle del danese brilla Felix Gall, secondo sul traguardo a soli 13 secondi, mentre Pellizzari, dopo aver provato a reggere il ritmo impossibile del favorito numero uno del Giro, ha pagato lo sforzo negli ultimi chilometri chiudendo insieme a Hindley e O’Connor a 1’05”.
Resiste invece in maglia rosa Afonso Eulálio. Il portoghese della Bahrain Victorious ha sofferto sulle pendenze del Blockhaus ma, aiutato da Damiano Caruso, è riuscito a limitare i danni conservando il simbolo del primato con oltre tre minuti di vantaggio proprio su Vingegaard.
Giornata difficile invece per Enric Mas, subito in crisi sulle prime rampe della salita abruzzese, mentre Giulio Ciccone ha chiuso settimo davanti al pubblico di casa restando nella top ten della generale.
La tappa, attesissima fin dalla presentazione del percorso, ha confermato il Blockhaus come uno dei giudici più severi del Giro. Vento forte, pendenze oltre il 14% e ritmo altissimo hanno trasformato la salita abruzzese in una vera resa dei conti tra gli uomini di classifica.
Ordine d’arrivo
Classifica generale