Calcio e ricordo
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di Redazione L'Aquila

PESCARA. L'amara retrocessione del Pescara in Serie C ha mandato in fumo il lieto fine della favola che aveva visto protagonista Lorenzo Insigne, tornato dopo 14 anni in biancazzurro e riuscito a trascinare la squadra nel girone di ritorno, prima di crollare nel finale insieme ai compagni e di finire nel mirino dei tifosi dopo il ko di Padova alla penultima giornata, quando insieme ad altri “senatori” ha lasciato calciare (e sbagliare) il rigore della possibile vittoria al giovane Russo.
Foggia apre alla permanenza di Insigne
In caso di salvezza il rinnovo del capitano sarebbe stato scontato e invece ora il suo futuro è un rebus, anche se il direttore sportivo Pasquale Foggia (già confermato dal presidente Daniele Sebastiani) non esclude una sua permanenza: «Io credo che queste siano scelte personali, ma la nostra porta è aperta e sarà Lorenzo a decidere se vorrà restare o meno - ha detto il dirigente biancazzurro ai microfoni di “Radio Kiss Kiss” -. Lui ha dimostrato nel suo percorso il calciatore che è. Dispiace perché adesso a tutti viene in mente il rigore di Padova, ma su Lorenzo non c'è da discutere».
Prove di addio per il bomber Di Nardo
Chi sembra fare le prove di addio intanto è il bomber Di Nardo, autore di 14 gol in campionato e già corteggiato da mezza Serie B (con il neopromosso Benevento in prima fila).
«Dopo questa forte delusione voglio un attimo resettare e poi vedremo. Restare a Pescara? Purtroppo non dipende solo da me», ha detto il 27enne attaccante a margine della 32ª edizione del premio “Miglior Biancazzurro” che gli è stato assegnato. Insieme a Olzer, Di Nardo sembra infatti destinato ad essere ceduto dal Pescara che potrebbe fare cassa con i suoi due “gioielli” per poi reinvestire le risorse nella costruzione della nuova rosa.