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La preoccupazione

Chieti Calcio, clima di incertezza: la curva Volpi annuncia il rinvio dell'assemblea popolare

I tifosi ultras contro l'ex presidente Ettore Serra e Altair D'Arcangelo

Altair D'Arcangelo
Altair D'Arcangelo
di Luca Di Renzo
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CHIETI Oggi, 9 giugno, con un comunicato diffuso tramite i propri canali social, la Curva Volpi, storica tifoseria organizzata del Chieti Calcio, ha annunciato il rinvio dell'assemblea popolare già programmata a causa della totale incertezza che avvolge il futuro del club.

Il gruppo ultras ha spiegato di voler attendere che il quadro societario e la gravissima situazione debitoria siano definiti con maggiore chiarezza, decidendo di non arretrare e di restare vigile a tutela della dignità della squadra cittadina nel capoluogo teatino.

La protesta

La nota della Curva Volpi evidenzia una profonda preoccupazione per la stabilità finanziaria del club teatino. I sostenitori neroverdi hanno assicurato di non avere alcuna intenzione di fare passi indietro, dichiarando apertamente: «Nessun segno di resa: al contrario, restiamo più che mai vigili e operativi».

Il cuore del tifo del Chieti Calcio ha confermato di essere pienamente a conoscenza della «gravissima situazione debitoria» che stringe la società in una morsa. Nonostante lo scenario critico, la tifoseria auspica ancora una soluzione positiva, dichiarandosi pronta e disponibile a valutare qualsiasi tipo di proposta, a patto che questa sia caratterizzata da requisiti imprescindibili di serietà, responsabilità e trasparenza.

Il passaggio più duro ed esplicito del comunicato è senza dubbio quello rivolto direttamente alla passata gestione. Nel testo vengono richiamati in causa in modo diretto l'ex presidente Ettore Serra e l'imprenditore Altair D'Arcangelo. Secondo la visione del gruppo organizzato, queste figure sarebbero ritenute tutte indistintamente corresponsabili della drammatica situazione attuale in cui versa il club.

Le parole utilizzate non lasciano spazio a interpretazioni: «Chi ha ridicolizzato Chieti deve sparire», tuona la curva, che arriva a minacciare una protesta estrema nel caso in cui le persone ritenute colpevoli del dissesto societario dovessero continuare a mantenere un qualsiasi ruolo o influenza all'interno dell'organigramma del Chieti Calcio.

Pronti a non presentarsi allo stadio

La chiusura del documento ribadisce l'orgoglio e la linea intransigente dei tifosi teatini. «Non abbiamo paura di ripartire da zero: non barattiamo una categoria in più o in meno con la dignità», si legge. Per manifestare in modo totale la propria contrarietà alla permanenza dei vecchi vertici, la Curva Volpi si è detta pronta a compiere un gesto estremo e doloroso: non presentarsi allo stadio Angelini, rinunciando temporaneamente alla propria viscerale passione sportiva pur di non scendere a compromessi con chi ha ferito la storia del calcio a Chieti.