Calcio
Insigne, tifosi e coraggio: è tornata la magia? Pescara in coro: «Salvezza possibile»
di Giuliano De Matteis

PESCARA. Con 8 entrate e 10 uscite nella sessione invernale di calciomercato è un Pescara “rivoluzionato” quello che proverà a risalire dall'ultimo posto della classifica di Serie B e a centrare una difficile salvezza. A fare il punto dopo la chiusura delle trattative è Daniele Sebastiani: «Siamo riusciti a prendere alcuni giocatori che volevamo prendere nei ruoli in cui secondo noi eravamo un pochettino scoperti», ha detto il presidente ai microfoni di Rete8.
Sebastiani e il retroscena su Mancuso e Lapadula
Poi un retroscena su due attaccanti inseguiti invano: «Chi non siamo riusciti a prendere? Si è provato a fare un ragionamento con il Mantova per Mancuso e con lo Spezia per Lapadula - ha rivelato Sebastiani -, ma le due società hanno fatto la stessa scelta che abbiamo fatto noi con Di Nardo, che avrebbe potuto garantirci una grande plusvalenza e abbiamo preferito tenere. Lapadula poi è anche in scadenza, è di Torino e ha preferito restare lì. Per quanto riguarda gli attaccanti altro non c'era e credo che tra i giovani abbiamo preso Russo, uno dei più bravi perché l'anno scorso ha fatto le sue presenze nel Sassuolo che ha vinto il campionato e giocato anche con il Cesena, mentre in questa stagione ha fatto 14 presenze con l'Entella. Quello che dovevamo fare quindi credo che l'abbiamo centrato, poi è sempre il campo l'arbitro di tutto».
Il bilancio del presidente e le parole su Altare
Il presidente è fiducioso per la seconda parte di campionato: «Se siamo ultimi la colpa è la nostra, anche se qualcuno ci mette un po' del suo a toglierci qualche punto, quindi siamo intervenuti in quelle zone di campo dove riteniamo che, con questi nuovi arrivi, si possa migliorare». Una battuta poi su Altare, arrivato via Venezia dalla Sampdoria (di cui è stato capitano) a fronte della partenza di capitan Brosco (passato al Foggia) e fermo dallo scorso maggio, quando riportò una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro che lo costrinse all'operazione: «È pronto – ha assicurato Sebastiani -, si allenava già con la Sampdoria ed è pronto per giocare».
Tutte le operazioni
ARRIVI: Lorenzo Insigne (attaccante 1991, svincolato); Gaston Brugman (centrocampista uruguaiano 1992, svincolato); Davide Bettella (difensore 2000, a titolo definitivo dal Catanzaro); Gennaro Acampora (centrocampista 1994, svincolato); Giorgio Altare (difensore 1998, in prestito dal Venezia); Mouhamed Lamine Fanne Dabo (centrocampista spagnolo 2004, in prestito dal Venezia); Andrea Cagnano (terzino sinistro 1998, in prestito dall'Avellino); Flavio Russo (attaccante 2004, in prestito dal Sassuolo).
PARTENZE: Matteo Dagasso (centrocampista 2004, a titolo definitivo al Venezia); Niccolò Squizzato (centrocampista 2002, a titolo definitivo alla Virtus Entella), Gianmarco Cangiano (attaccante 2001, in prestito con opzione di riscatto al Foggia); Davide Giannini (difensore 2005, in prestito dal Pescara); Riccardo Tonin (attaccante 2001 in prestito con opzione di riscatto al Sudtirol); Lorenzo Sgarbi (attaccante 2001, interrotto il prestito con il Napoli che lo ha girato poi all'Avellino); Tommaso Corazza (difensore 2004, interrotto il prestito con il Bologna e girato poi al Cesena); Riccardo Brosco (difensore 1991, a titolo definitivo al Foggia); Alessandro Vinciguerra (attaccante 2005, interrotto il prestito con il Cagliari); Erdis Kraja (centrocampista 2000, in prestito al Pineto).