Serie D
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di Jacopo Forcella

PESCARA. Sabato 5 settembre, alle 18 all’Aurum a Pescara, nell’ambito del Festival dannunziano, viene presentato “Il mito della Strapaesana. Le origini del calcio a Pescara”, nuovo libro di Fernando Bellafante.
Il volume, in oltre 400 pagine divise in 44 capitoli, racconta le radici del calcio a Pescara, dall’inizio degli anni ’20 alla ripresa dell’attività sportiva dopo la Seconda guerra mondiale.
Dei protagonisti di questi anni Bellafante ricostruisce dati anagrafici e cenni biografici, impreziositi da un cospicuo numero di immagini d’epoca in buona parte inedite.Il libro non parla solo della più nota Strapaesana che entusiasmò Pescara da fine anni ’30, quella del dottor Angelo Vetta che venne promossa in Serie B nel 1941 e, nell’anno successivo, mancò per appena un punto la promozione in Serie A.
C’è spazio anche per i pionieri degli anni ’20, con le vicende dell’Ursus di Castellamare Adriatico e dell’Aternum di Pescara, e delle squadre che rappresentarono dal 1927 la “Nuova Pescara” sorta dalla fusione dei due Comuni divisi dal fiume; seguirono quindi la Tito Acerbo, l’Adriatico, l’Abruzzo, Pescara e Puritas del cavalier Angelo Delfino.
Tutte formazioni sempre composte in gran parte da giovani originari di Pescara o di Castellamare Adriatico.
L'autore
Fernando Bellafante, genealogista e storiografo nato a Pescara nel 1963, ha già pubblicato diversi libri su storia, tradizioni, usi e costumi del capoluogo adriatico, occupandosi a più riprese di banche, marineria, liceo. Nell’ottobre del 2023 ha ricevuto l’alta onorificenza civica del Ciattè d’Oro.
L'appuntamento
Alla presentazione di sabato 5 settembre, con l’autore, dopo i saluti istituzionali, intervengono Andrea Rapino, Walter Nerone e Nicola Costanzo; modera Silvio Sarta.