La tragedia
L'ultimo saluto ad Andrea Moretti: l'arrivo del ministro Alessandro Giuli
di Giancarlo Falconi

TARANTO. Il gruppo Ladisa (attraverso Immolad e la S.S. Taranto 2025), proprietario della Ss Taranto, ha presentato una proposta di partenariato pubblico-privato per la gestione dello stadio Erasmo Iacovone e di altri impianti riqualificati per i “Giochi del Mediterraneo”.
Il progetto
Il progetto è stato pubblicato sul quotidiano “L’Edicola”: prevede un investimento di 81,9 milioni di euro e la nascita di “L’Edicola Village”. Quasi 82 milioni di euro, dunque, e l’obiettivo di realizzare un nuovo Distretto dello Sport, della Cultura e dell’Intrattenimento.
L’intervento – come viene spiegato – punta a trasformare lo Iacovone e l’area circostante in un polo multifunzionale attivo tutto l’anno, unendo parco Salinella, PalaRicciardi, stadio Valente e i parcheggi sotterranei Archita-Garibaldi.
I posti di lavoro
«A blindare la stabilità dell’opera per i prossimi 30 anni – viene aggiunto – sarà il supporto finanziario degli istituti a partecipazione pubblica MDPS (Mediobanca e Monte dei Paschi di Siena): le proprietà immobiliari e gli asset rimarranno sotto la loro tutela per l’intera durata della concessione, garantendo la continuità dell’investimento per la città anche in caso di disimpegno del privato, che dal canto suo assumerà tutti i rischi di costruzione e gestione». Il maxi-progetto garantirebbe importanti ricadute occupazionali che si stimano attorno a quota 450 nuovi posti di lavoro.
Previsto anche un impianto fotovoltaico da 2,5 MW, oltre ad aree commerciali, spazi per eventi collegati al MArTA e il rilancio del brand Taranto Calcio tramite naming rights.