Economia
Pensioni, estate 2026 più ricca: tra quattordicesima e rimborsi Irpef assegni più alti
di Redazione cronaca

Oggi, 4 giugno, la Cisl Scuola Abruzzo Molise ha lanciato un forte appello istituzionale per denunciare l'emergenza precarietà nelle scuole abruzzesi, richiedendo con urgenza la stabilizzazione di 577 docenti e l'immissione in ruolo di oltre 4.000 insegnanti di sostegno. Secondo il sindacato, l'intervento si rende necessario in vista del prossimo anno scolastico al fine di garantire la continuità didattica e superare una situazione insostenibile in cui migliaia di professionisti operano senza certezze sul proprio futuro lavorativo, rendendo così indispensabile una riforma strutturale del reclutamento.
I dettagli e i numeri
La situazione del comparto scolastico in Abruzzo richiede interventi immediati e non più rimandabili. La stima dettagliata, elaborata e diffusa dalla Cisl Scuola Abruzzo Molise, evidenzia la necessità di stabilizzare in via definitiva 577 docenti inseriti nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio regionale. A questa cifra significativa si aggiunge l'urgenza legata ai posti di sostegno, dove si registra la richiesta per l'assunzione di oltre 4mila insegnanti dedicati agli alunni con disabilità, una categoria che risente storicamente della carenza di personale di ruolo e dell'altissimo tasso di turnover dei supplenti.
La denuncia della Cisl Scuola
Il sindacato ha espresso parole dure nei confronti dell'attuale gestione delle graduatorie e dei percorsi di immissione in ruolo: "Migliaia di docenti continuano a svolgere un servizio essenziale senza alcuna prospettiva di assunzione definitiva, pur essendo indispensabili al funzionamento della scuola", evidenziano i rappresentanti dei lavoratori, sottolineando come la continuità educativa sia gravemente compromessa dal ricorso sistematico a contratti a termine.
Conclusioni e prospettive future
La richiesta formale è stata ufficialmente recapitata ai rappresentanti istituzionali della Regione Abruzzo. L'obiettivo della Cisl Scuola è ottenere un tavolo di confronto immediato per programmare le assunzioni prima del "collasso organizzativo" di settembre. Senza una risposta chiara, il rischio è quello di avviare il nuovo anno scolastico con migliaia di cattedre scoperte, penalizzando il diritto allo studio degli studenti abruzzesi.