Sanità
Boom di chiamate al 116117: il numero unico per le cure non urgenti supera quota 6.500
di Pino Veri

La Goletta Verde di Legambiente ha fatto tappa, nei giorni scorsi, al porto turistico di Pescara, per denunciare lo stato di salute del litorale regionale, sottolineando come le elevate temperature e l'inquinamento stiano mettendo a dura prova l'ecosistema marino in un contesto di crisi climatica sempre più evidente.
Crisi climatica
Il veliero di Legambiente ha lanciato un chiaro messaggio attraverso un flash mob: "Non è caldo, è crisi climatica". Il bacino del Mediterraneo si conferma un hotspot fondamentale per lo studio dei cambiamenti climatici, dove l'innalzamento delle temperature dell'acqua e la proliferazione di specie aliene rappresentano minacce costanti per la biodiversità locale.
I dati del monitoraggio
Lo studio condotto lungo la costa abruzzese rivela una situazione a macchia di leopardo: il 63% dei punti monitorati rientra nei parametri di legge, mentre il 37% risulta fuori norma. Le criticità si concentrano tutte nell'area a sud di Pescara, dove le foci dei fiumi giocano un ruolo determinante nel trasporto di inquinanti.
Sotto la lente d'ingrandimento
Particolare attenzione è stata rivolta alle foci del fiume Alento, del Feltrino e del torrente La Foce. I dati rilevati in questi punti hanno superato i limiti consentiti, confermando quanto sia strategico monitorare le acque fluviali per salvaguardare il patrimonio blu della regione e garantire la salute dell'intero litorale