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L'analisi

Mare abruzzese: Goletta Verde segnala criticità tra crisi climatica e inquinamento

Il report annuale di Legambiente evidenzia come il 37% dei punti monitorati superi i limiti di legge. Focus sulle foci dei fiumi e sugli effetti del riscaldamento globale nel Mediterraneo

Foto con Ia
Foto con Ia
di Luca Di Renzo
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La Goletta Verde di Legambiente ha fatto tappa, nei giorni scorsi, al porto turistico di Pescara, per denunciare lo stato di salute del litorale regionale, sottolineando come le elevate temperature e l'inquinamento stiano mettendo a dura prova l'ecosistema marino in un contesto di crisi climatica sempre più evidente.

Crisi climatica

Il veliero di Legambiente ha lanciato un chiaro messaggio attraverso un flash mob: "Non è caldo, è crisi climatica". Il bacino del Mediterraneo si conferma un hotspot fondamentale per lo studio dei cambiamenti climatici, dove l'innalzamento delle temperature dell'acqua e la proliferazione di specie aliene rappresentano minacce costanti per la biodiversità locale.

I dati del monitoraggio

Lo studio condotto lungo la costa abruzzese rivela una situazione a macchia di leopardo: il 63% dei punti monitorati rientra nei parametri di legge, mentre il 37% risulta fuori norma. Le criticità si concentrano tutte nell'area a sud di Pescara, dove le foci dei fiumi giocano un ruolo determinante nel trasporto di inquinanti.

Sotto la lente d'ingrandimento

Particolare attenzione è stata rivolta alle foci del fiume Alento, del Feltrino e del torrente La Foce. I dati rilevati in questi punti hanno superato i limiti consentiti, confermando quanto sia strategico monitorare le acque fluviali per salvaguardare il patrimonio blu della regione e garantire la salute dell'intero litorale