Le risorse
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di Luca Di Renzo

PESCARA. «È importante creare un coordinamento tra tutti gli attori istituzionali coinvolti». Lo ha detto Monia Scalera, garante dei detenuti della Regione Abruzzo, a margine del Tavolo interistituzionale, a Pescara, convocato stamane per la presentazione dei percorsi formativi finanziabili, in tema di educazione e reinserimento dei detenuti.
Le risorse
«Per quanto riguarda l'utilizzo di 2 milioni e 500 mila euro di fondi Fse plus destinati alla formazione dei detenuti adulti e 500mila euro per i detenuti minori. - ha aggiunto la Garante - A questo scopo esistono anche linee di finanziamento nazionali che riguardano altri interventi che metteremo in pratica più avanti. È importante che questi interventi non si sovrappongano onde evitare di perderli per il divieto del doppio finanziamento. Quindi questo tipo di incontri è fondamentale per comprendere quali siano le reali necessità dei singoli istituti di pena ed è necessario creare una sinergia virtuosa».
«La formazione è il primo anello fondamentale per il reinserimento del detenuto affinché non possa più delinquere - ha continuato -. In tal modo è possibile perseguire il nostro obiettivo principale: la recidiva zero. Ogni detenuto può svolgere una differente attività formativa a seconda del circuito o dal trattamento specifico al quale è sottoposto. - ha concluso - La proposta formativa sarà molteplice dai più classici corsi per pizzaiolo a quelli per barbiere fino ai corsi per gli operatori dei villaggi turistici che permettono di sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e incrementare la sicurezza nel rapportarsi con gli altri e poter rientrare nella società in una veste diversa».
I presenti
All'incontro hanno partecipato l'assessore regionale alle politiche sociali, alla formazione e all'Istruzione, Roberto Santangelo, il direttore del Dipartimento sociale-enti locali-Cultura, Emanuela Grimaldi, il provveditore regionale dell'Amministrazione penitenziaria Lazio-Abruzzo-Molise, Giacinto Siciliano, il dirigente del Centro Giustizia minorile Antonio Pappalardo, il dirigente del Servizio autorità di Gestione Unica Fesr-Fse Carmine Cipollone e i direttori degli istituti penitenziari abruzzesi: Arianna Colonna (Pescara), Maria Lucia Avantaggiato (Teramo), Barbara Lenzini (L'Aquila), Maria Taraschi (IPM L'Aquila), Franco Pettinelli (Chieti), Maria Celeste D'Orazio (Avezzano), Stefano Liberatore (Sulmona), Daniela Moi (Lanciano), Rita Cerino (Vasto).