Il report
Qualità dell’aria in Abruzzo, 2025 positivo ma c'è la sfida-2030: le zone con le maggiori criticità
di Luca Di Renzo

Il titolare di una ditta olearia abruzzese è stato denunciato dai carabinieri a seguito di una vasta operazione di contrasto alle frodi alimentari. L’indagine è culminata con il sequestro, avvenuto all’interno del porto di Salerno, di un intero container contenente oltre 18 tonnellate di olio di oliva, per un valore commerciale stimato in circa 80mila euro.
Il carico, pronto per essere esportato verso il mercato canadese, presentava irregolarità nella documentazione e nel confezionamento. Secondo quanto accertato dai militari, il prodotto era etichettato falsamente come olio extravergine, mentre le analisi hanno rivelato trattarsi di semplice olio di oliva vergine. Oltre alla declassificazione qualitativa, è emersa una discrepanza sulla provenienza: le confezioni riportavano un’origine esclusivamente europea, ma la miscela conteneva in realtà olio proveniente anche da paesi extra-UE.
Le accuse contestate all’imprenditore includono la frode in commercio, la vendita di prodotti industriali con segni mendaci e il falso in atto pubblico. Oltre al deferimento all’autorità giudiziaria, è stata elevata una sanzione amministrativa di 4.000 euro.