L'incontro
Cantieri A14 in Abruzzo, vertice in Regione: sicurezza prioritaria e stop ai lavori nei periodi critici
di Redazione cronaca

REDAZIONE CRONACA. L’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Mercosur rappresenta un’opportunità irrinunciabile per l’internazionalizzazione delle imprese abruzzesi. Nonostante lo stallo causato dal rinvio dell'Europarlamento alla Corte di Giustizia Europea, il presidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, Lorenzo Dattoli, chiede con forza di procedere tramite l’applicazione provvisoria dell’intesa per sostenere la crescita e l'occupazione.
Mercati aperti e abbattimento dazi
Il cuore economico dell’intesa risiede nella drastica riduzione delle barriere tariffarie. Attualmente, paesi come Brasile e Argentina applicano dazi fino al 35% su veicoli e macchinari e fino al 20% su prodotti chimici. Secondo Alessandro Addari, «l'eliminazione dei dazi sul 91% delle importazioni europee offrirà un vantaggio competitivo immediato alla manifattura locale, favorendo settori chiave come la meccanica e la chimica-farmaceutica».
Tutela delle eccellenze e agricoltura
In risposta alle preoccupazioni del mondo agricolo, Confindustria sottolinea come «l’accordo preveda garanzie rigide: le indicazioni geografiche saranno protette e sono previsti meccanismi di salvaguardia per i prodotti più sensibili. Un periodo di transizione decennale permetterà inoltre un adeguamento graduale del sistema produttivo senza traumi per le eccellenze del territorio».
L'export regionale in cifre
Il peso del mercato sudamericano è già rilevante per l'Abruzzo, con una stima di export che ha superato i 161 milioni di euro. La piena attuazione dell'accordo potrebbe far crescere le esportazioni UE verso il Mercosur fino al 39%, aprendo scenari strategici per le aziende di Chieti, Pescara e Teramo.