Abruzzo Daily

Logo
Logo
Il caso

Teramo, ragazzo disabile deriso alla Villa Comunale: l’appello di sua madre

Un episodio che riaccende l’attenzione sull’importanza del rispetto e dell’educazione civica. L'annuncio dell'assessore Sbraccia

Teramo, ragazzo disabile deriso alla Villa Comunale: l’appello di sua madre
di Giancarlo Falconi
2 MINUTI DI LETTURA

TERAMO. Più sicurezza e presidio costante alla Villa Comunale: è questo l’impegno assunto dall’assessore alle manutenzioni e al patrimonio del Comune di Teramo, Mimmo Sbraccia, che ha annunciato l’arrivo di un custode per uno dei luoghi più frequentati della città. Una promessa che, seppur legata ai tempi amministrativi, punta a rafforzare non solo il controllo dell’area, ma anche il suo valore sociale ed educativo, restituendo serenità a famiglie e cittadini.

Un’esigenza che trova riscontro anche in episodi recenti. Nella serata di ieri, mercoledì 29 aprile, una giovane madre ha raccontato quanto accaduto al figlio, un ragazzo affetto da una malattia congenita agli arti inferiori. Una disabilità che, tra tutori e stampelle, la famiglia prova ad alleggerire con il gioco e la fantasia, trasformandola ogni volta in una diversa “avventura sportiva”.

Nel pomeriggio, il ragazzo si era recato come di consueto alla Villa Comunale, nei pressi dell’abitazione, per osservare le anatre e i cigni, in particolare gli anatroccoli. Seduto sulla sua panchina, con le stampelle appoggiate accanto, è stato però preso di mira da un gruppo di adolescenti. I giovani, dopo aver imitato la sua andatura, hanno lanciato una delle stampelle tra i cespugli, allontanandosi tra risate e scherni.

Superato il momento di forte sconforto, il ragazzo — chiamato qui Luca, nome di fantasia — ha ricevuto l’aiuto di un anziano presente nel parco, accompagnato dal suo cane meticcio, Golia, che gli è rimasto accanto. Un gesto di solidarietà che la madre ha voluto pubblicamente ringraziare, cogliendo l’occasione per lanciare anche un appello: “Chiediamo ai genitori di parlare con i propri figli. Le nostre sono già battaglie difficili, e vorremmo poter vivere momenti di quotidianità in tranquillità”.

Un episodio che riaccende l’attenzione sull’importanza del rispetto e dell’educazione civica, oltre che sulla necessità di garantire spazi pubblici sicuri e inclusivi per tutti.