Lavoro
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di Redazione Teramo

TERAMO. Un pericolo silenzioso incombe tra i rami degli alberi cittadini, invisibile ai più ma potenzialmente devastante per persone e animali. Con l’arrivo della primavera, tra marzo e maggio, tornano a farsi vedere i nidi della processionaria — del pino e della quercia — veri e propri concentrati di rischio sanitario.
I pericoli
I nidi ospitano migliaia di peli urticanti contenenti la tossina thaumetopeina, capaci di provocare gravi dermatiti, infiammazioni oculari e respiratorie nell’uomo. Per gli animali domestici, il contatto può risultare ancora più drammatico: necrosi della lingua, lesioni permanenti e, nei casi più gravi, la morte.
La denuncia ad Abruzzo Daily
A Teramo l’allerta cresce. Le segnalazioni giunte in redazione si moltiplicano di giorno in giorno, delineando un quadro che merita attenzione immediata. L’ultima, in ordine cronologico, parla chiaro: «Nidi di processionaria all’ingresso dei giardini di via Gramsci. Segnalazioni fatte anche in Comune. Per ora tutto tace».
Una denuncia che riaccende interrogativi inevitabili: chi deve intervenire prima della schiusa? E soprattutto, quali azioni preventive sono state messe in campo per evitare che l’emergenza si trasformi nell’ennesima corsa ai ripari? La primavera è alle porte, ma le risposte, al momento, sembrano ancora ferme al palo.