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Teramo, nasce il Comitato società civile per il “No” al referendum sulla giustizia: confronto alla Biblioteca Delfico

Sindacati, giuristi e rappresentanti del mondo accademico illustrano le criticità della riforma: autonomia della magistratura e ruolo del Csm al centro del dibattito

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di Redazione Teramo
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TERAMO. Si è svolta questa mattina, nella Biblioteca Delfico di Teramo, la conferenza stampa dedicata alla presentazione delle ragioni del “No” al referendum sulla giustizia e alla costituzione del Comitato società civile per il No. L’incontro ha riunito esponenti istituzionali, del mondo sindacale e accademico con l’obiettivo di illustrare i punti ritenuti più critici della riforma.

I relatori e gli interventi

All’appuntamento hanno partecipato Flavio Bartolani, Florindo Oliverio, Sara Volpini, Pancrazio Cordone, l’avvocata Manola Di Pasquale, il procuratore di Teramo Ettore Picardi e Giovanni Bachelet, presidente nazionale del Comitato. Nel corso degli interventi sono state evidenziate le motivazioni alla base della posizione contraria alla riforma.

I nodi della riforma secondo i promotori

Tra i temi affrontati, il possibile indebolimento del Consiglio superiore della magistratura e del suo equilibrio interno, il sistema di sorteggio dei membri togati e la composizione dei membri laici. I relatori hanno inoltre espresso preoccupazione per eventuali pressioni politiche più incisive, per la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e per la creazione di nuovi organismi disciplinari.

Autonomia della magistratura e prossime iniziative

Secondo i promotori, la riforma non inciderebbe sulla durata dei processi ma potrebbe alterare gli equilibri tra i poteri dello Stato. La conferenza ha segnato l’avvio ufficiale delle attività del Comitato sul territorio teramano, con l’organizzazione di incontri pubblici e momenti informativi in vista della consultazione referendaria.