Sanità
Sanità al collasso: esami nel 2029 mentre la prevenzione si ferma oggi
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, annuncia l’azzeramento della Giunta comunale con un comunicato che, per modalità e tempistiche, si configura come un passaggio politico senza precedenti nella recente storia amministrativa cittadina.
Una decisione maturata nel pieno del secondo mandato e comunicata senza un confronto pubblico preliminare con gli assessori, chiamati – secondo indiscrezioni interne alla maggioranza – a concludere il proprio incarico entro la fine della settimana. Venerdì il tempo dell’ultimo appello.
Nel testo diffuso, il primo cittadino rivendica i risultati ottenuti negli ultimi mesi, segnati da importanti appuntamenti politico-elettorali e dal rafforzamento del ruolo di Teramo negli equilibri territoriali, come dimostra la recente vittoria in Provincia. D’Alberto parla della “chiusura di un ciclo” e della necessità di una “rivisitazione diffusa dell’assetto politico-amministrativo”, finalizzata ad affrontare la fase conclusiva del mandato con una squadra rinnovata e più efficiente.
Una motivazione ufficiale che punta su concetti come rilancio, efficienza e ridefinizione programmatica. Tuttavia, sul piano politico, l’operazione appare come un inevitabile rimpasto dettato da equilibri interni alla maggioranza e dalla necessità di consolidare gli assetti in vista della fine del mandato.
L’azzeramento della Giunta apre ora una fase di trattative tra le forze politiche e civiche che sostengono l’amministrazione, chiamate a ridefinire ruoli e deleghe. Sullo sfondo resta il nodo della prospettiva politica del sindaco, con lo sguardo già rivolto alle possibili evoluzioni future, incluse eventuali ambizioni a livello nazionale. Il nuovo assetto dovrebbe essere definito entro l’inizio del 2027.
Nei prossimi giorni sono attesi nuovi sviluppi e ulteriori comunicazioni ufficiali che chiariranno la composizione del nuovo esecutivo e gli equilibri che ne deriveranno.