Calcio
Teramo, capolavoro di Pasqua: sbanca Ancona con Njambè e Carpani
di Redazione Teramo

TERAMO. Luca fa il rappresentante di commercio e, nei tanti chilometri trascorsi in auto, ha imparato ad ascoltare musica senza steccati: Sfera Ebbasta accanto a Eros Ramazzotti, Celentano, Mina e Ligabue. Un comun denominatore? Lui stesso ammette di non saperlo individuare. Sa però che nella sera di lunedì 29 dicembre, da teramano, era in piazza Martiri della Libertà insieme alle sue due figlie, poco entusiaste dei 47 minuti di concerto del trapper, un evento costato oltre 100 mila euro di fondi pubblici.
La lettura del sindaco D’Alberto
Il sindaco Gianguido D’Alberto non ha dubbi e affida ai social la sua interpretazione della serata: «Teramo piena di vita. Una piazza colma di ragazze e ragazzi, di musica, di energia. Giovani che spesso raccontiamo come lontani e che invece sanno farsi comunità, stare insieme, condividere. In mezzo a loro tante famiglie, tanti genitori. Anche così si risponde alle polemiche sui testi di Sfera Ebbasta: non con la censura, ma con il dialogo. Accompagnare, ascoltare, aiutare a capire, magari passando una serata insieme. Stasera Teramo era questo».
La posizione dell’assessore Filipponi
Sulla stessa linea l’assessore agli Eventi, Antonio Filipponi, che rimarca la forte presenza dei giovanissimi e sottolinea l’importanza del confronto tra generazioni, anche attraverso l’ospitalità concessa alla loro musica.
Il punto di vista di Luca
Luca, dal canto suo, sembra aver comunque individuato almeno una nota in comune: quella di una città che, al di là dei gusti personali, ha scelto di esserci.