Teramo
A14, scontro tra due camion tra Roseto e Mosciano: traffico in tilt. Distribuita acqua a chi è in coda
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Una decisione presa in extremis per evitare il peggio. A Teramo, il sindaco Gianguido D'Alberto ha disposto la chiusura immediata del guado di Carapollo, dopo che il fiume Tordino ha mostrato segnali sempre più preoccupanti. Tre ondate di piena, cariche di detriti e tronchi, hanno travolto l’area, rendendo il passaggio estremamente pericoloso per i cittadini diretti verso la statale 80 e per i dipendenti della Te.Am.
La strada di Carapollo è già in parte sommersa dall’acqua e ora si trova a un passo dalla chiusura totale. Ma il peggio potrebbe non essere ancora arrivato. Con l’innalzamento delle temperature previsto da sabato fino a Pasquetta, lo scioglimento della neve a monte rischia di aggravare ulteriormente la situazione, alimentando nuovi flussi nei bacini del Tordino e del Vomano e aumentando il pericolo di valanghe.
Lo scenario resta critico e in continua evoluzione: le autorità non escludono ulteriori misure restrittive. Sul territorio torna a incombere l’incubo dell’allerta rossa, mentre cresce la preoccupazione per le prossime ore