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Cultura

Teramo punta sulla lettura: presentata a Torino la candidatura per Capitale Italiana del Libro 2027

Il comune è capofila insieme ad altri 19 centri della provincia. Oltre la proposta culturale: una vera strategia di sviluppo

Teramo punta sulla lettura: presentata a Torino la candidatura per Capitale Italiana del Libro 2027
di Luca Di Renzo
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TERAMO. Il territorio teramano ha presentato questa mattina 14 maggio, nello stand della Regione Abruzzo al Salone del Libro di Torino la candidatura del progetto 'Teramo e le sue Valli' come Capitale Italiana del Libro per trasformare la lettura in una infrastruttura civile capace di contrastare lo spopolamento e favorire la resilienza post-sisma.

Un progetto di co-progettazione e resilienza

L’iniziativa, che vede Teramo come comune capofila insieme ad altri 19 centri della provincia, non è solo una proposta culturale ma una vera strategia di sviluppo. Il sindaco Gianguido D’Alberto ha evidenziato come il libro rappresenti un simbolo di rinascita per un’area colpita duramente dai terremoti degli ultimi anni.

Il concept, curato da Cesare Di Flaviano, ha coinvolto oltre 80 attori tra istituzioni e operatori culturali, definendo la lettura come uno strumento per superare l’isolamento geografico e sociale.

Investimenti e interventi strutturali: dal Castello Della Monica al Binario di Scambio

Il piano d'azione prevede un impegno economico di 250mila euro e un calendario di 52 settimane di eventi. Tra i pilastri del progetto spiccano il recupero del Castello Della Monica, destinato a diventare un polo per la letteratura fantasy e l'illustrazione, e la creazione della biblioteca 'Binario di scambio' nell'area della stazione.

Fondamentale il ruolo della Biblioteca Delfico e del Polo Museale, rappresentati rispettivamente da Dimitri Bosi e Maria Paola Lupo.

Il sostegno della Regione Abruzzo e del Comitato Scientifico

L'assessore regionale alla Cultura, Roberto Santangelo, ha confermato il pieno appoggio della Giunta Regionale, sottolineando che una vittoria di Teramo rappresenterebbe un successo per l'intero Abruzzo.

Anche Giovanni Solimine, presidente della giuria del Premio Strega e del comitato scientifico, ha inviato il suo supporto a una rete che unisce costa ed entroterra, da Giulianova a Fano Adriano, passando per centri storici come Atri e Civitella del Tronto.